FOCOLAIO NEL CARCERE DI VAZIA, CASI DESTINATI AD AUMENTARE: IN ATTESA DELL’ESITO DEI TAMPONI

Feb 24, 2021 | Altre Notizie | 0 commenti

Continua l’effettuazione dei tamponi nella struttura carceraria di Vazia dove nei giorni scorsi si è sviluppato un focolaio di Covid-19. Al momento restano ufficialmente confermati i 16 casi positivi. Casi certamente destinati ad aumentare.

Il dato è stato riferito dalla Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio. Tra il personale i positivi sarebbero tre, ma risalenti nel tempo e quindi – forse – non in relazione con le positività dei detenuti. I test si sono resi necessari dopo che alcuni detenuti avevano accusato i sintomi del coronavirus. Così è stato attivato il protocollo, per evitare che il contagio si allarghi al resto della popolazione carceraria del complesso reatino. La casa circondariale di Rieti è stato uno degli istituti coinvolti nelle proteste scoppiate a marzo 2020 a seguito dell’insorgenza dell’emergenza sanitaria. I disordini hanno portato alla morte di tre persone detenute e all’ospedalizzazione di altre otto.
Per fronteggiare i rischi legati alla diffusione di casi di Covid-19, sono state allestite due sezioni per l’isolamento precauzionale, una per i nuovi ingressi, anche da altri istituti del territorio e l’altra all’interno della sezione per i detenuti cosiddetti protetti.
Al 31 gennaio erano presenti 323 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 295 posti. Prima di questo focolaio, il numero di casi di Covid-19 nell’istituto di Rieti era pari a zero. Secondo i dati della Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio, al 22 febbraio, oltre ai 16 casi di Rieti, nelle carceri del Lazio risultano: 16 casi più due ricoverati a Rebibbia Nuovo complesso; un caso nella casa di reclusione di Rebibbia; un caso nella casa circondariale di Civitavecchia. Totale: 36 casi Covid-19 nei 14 istituti di pena del Lazio.

 

 

 

Secondo il Garante dei Diritti dei Detenuti sarebbero 16  positivi al virus confermati nella nostra casa circondariale.  “Tra il personale i positivi sarebbero tre, ma risalenti nel tempo e quindi – forse – non in relazione con le positività dei detenuti. I test si sono resi necessari dopo che alcuni detenuti avevano accusato i sintomi del coronavirus. Così è stato attivato il protocollo, per evitare che il contagio si allarghi al resto della popolazione carceraria del complesso reatino. La casa circondariale di Rieti è stato uno degli istituti coinvolti nelle proteste scoppiate a marzo 2020 a seguito dell’insorgenza dell’emergenza sanitaria. I disordini hanno portato alla morte di tre persone detenute e all’ospedalizzazione di altre otto.
Per fronteggiare i rischi legati alla diffusione di casi di Covid-19, sono state allestite due sezioni per l’isolamento precauzionale, una per i nuovi ingressi, anche da altri istituti del territorio e l’altra all’interno della sezione per i detenuti cosiddetti protetti.
Al 31 gennaio erano presenti 323 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 295 posti. Prima di questo focolaio, il numero di casi di Covid-19 nell’istituto di Rieti era pari a zero. Secondo i dati della Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio, al 22 febbraio, oltre ai 16 casi di Rieti, nelle carceri del Lazio risultano: 16 casi più due ricoverati a Rebibbia Nuovo complesso; un caso nella casa di reclusione di Rebibbia; un caso nella casa circondariale di Civitavecchia. Totale: 36 casi Covid-19 nei 14 istituti di pena del Lazio”.

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