FONDAZIONE VARRONE, PRESENTATI BANDI PER INFANZIA E ADOLESCENZA

Dic 7, 2016 | Altre Notizie | 0 commenti

PRESENTATA ANCHE A RIETI LA PIU’ GRANDE OPERAZIONE DI WELFARE PUBBLICA NON STATALE.
LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIE INSIEME AL GOVERNO METTONO A DISPOSIZIONE 120 MILIONI DI EURO L’ANNO, PER TRE ANNI CON L’OBIETTIVO DI CONTRASTARE LA POVERTA’ EDUCATIVA MINORILE.
IN ITALIA L’ACCESSO ALLA CULTURA E ALLA CONOSCENZA RIMANE ANCORA UN PROBLEMA PER MOLTI BAMBINI. SCARICABILI ON LINE I BANDI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA. A GENNAIO E FEBBRAIO LA SCADENZA. PROTAGONISTA IL TERZO SETTORE. SI SCEGLIERANNO PROGETTI DI QUALITA’ CHE MEGLIO HANNO INDIVUATO I DISAGI DEL TERRITORIO. VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DELLE PROPOSTE.
UTILI E STIMOLANTI LE DOMANDE DALLA PLATEA AGLI ILLUSTRI RELATORI.

A Rieti presentati presso l’Auditorium Varrone, i primi due Bandi dedicati alla prima infanzia ( 0-6 anni) e all’adolescenza ( 11-17 anni), che mettono a disposizione di scuole, associazioni, cooperative sociali, 120 milioni di euro l’anno, per tre anni.
A spiegare le modalità di partecipazione ai Bandi e gli obiettivi di questo straordinario intervento, riconosciuto come il più importante mai fatto in Italia sulla povertà educativa minorile, il Direttore Generale ACRI Giorgio Rigetti, il direttore del Forum Nazionale del Terzo settore Domenico Iannello e Carlo Borgomeo Presidente di Fondazioni con il Sud (coinbambini-impresa sociale).

Ha aperto i lavori il Presidente della Fondazione Varrone, Antonio Valentini anche in qualità di Presidente della Consulta delle Fondazioni del Lazio (Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Roma), che ha evidenziato la concreta opportunità di crescita e sviluppo per il territorio rappresentata dai Bandi, sottolineando la disponibilità della stessa Fondazione nel favorire la più ampia informazione intorno al progetto a supporto dei destinatari.

Dopo aver girato molte città italiane, gli autorevoli relatori hanno spiegato in modo chiaro ed efficace tutte le fasi per la presentazione delle proposte, specificando che a differenza dei Bandi statali, non basta essere formalmente idonei ma fondamentale sarà la qualità delle proposte.

Infatti come evidenziato dal Presidente Borgomeo, sarà dedicata molta attenzione a metodologie e strumenti di valutazione dell’efficacia e dell’impatto delle proposte sostenute rispetto alle comunità di riferimento. Saranno anche sostenuti meccanismi di welfare comunitario in grado di stimolare e attivare collaborazioni condivise tra tutti i soggetti presenti sul territorio.

Il direttore dell’ACRI, Giorgio Righetti ha ricordato l’importante ruolo delle Fondazioni nel raggiungimento del protocollo d’intesa con il Governo, svolgendo pienamente il proprio ruolo di volano culturale e sociale. L’istituzione del Fondo costituisce un’importante sperimentazione per rendere operante una strategia complessiva nazionale, alimentata dalle migliori esperienze territoriali di lotta alla povertà educativa dei minori.

Come sottolineato più volte dal direttore del Forum nazionale del terzo settore, Domenico Iannello, questi Bandi, che vedono protagonista il terzo settore, rappresentano il più grande intervento italiano mai fatto prima sulla povertà educativa minorile. La straordinarietà del progetto è stata confermata dal Presidente di Fondazione con il Sud, Borgomeo che lo ha definito “ la più importante operazione di welfare degli ultimi anni pubblica non statale”.

120 milioni di euro l’anno per tre anni da investire per tutte le fasce d’età, inizialmente 0-6 e 11-17, poi 7-10.

L’accesso alla cultura e alla conoscenza in Italia rimane ancora un problema per molti bambini. La povertà economica causa povertà educativa che comporta un rischio di esclusione sociale per gli adulti di domani, oltre alla minaccia per lo sviluppo delle competenze, del talento, delle aspirazioni nonché una minaccia per lo sviluppo emotivo.

Al termine delle relazioni, dalla platea sono giunte utili e stimolanti domande a cui è stata data esaustiva risposta.

Presenti tra le autorità, il Questore di Rieti Gualtiero D’Andrea, l’assessore alla Politiche sociali del Comune di Rieti, Stefania Mariantoni, l’assessore alla Cultura, Anna Maria Massimi.
Hanno partecipato tra gli altri, l’ufficio scolastico provinciale, il CESV e SPES, l’Istituzione formativa e altre associazioni laiche e religiose del territorio e alcuni titolari di asili nido privati della provincia.
Sarebbe stata utile, dato lo scopo del Fondo, una maggiore presenza dei Dirigenti scolastici del territorio.

Per scaricare bando e relativi moduli consultare il sito
www.coinbambini.org
Per ulteriori chiarimenti scrivere esclusivamente a
iniziative@coinbambini.org
contattare gli uffici al numero 06/40410100

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