Il candidato a sindaco Silvio Gherardi è tornato a parlare di Rieti, della sua idea di città, ieri pomeriggio durante la presentazione della candidatura di Carmine Rinaldi, con la lista Rilancio, per le prossime amministrative. Gherardi è partito naturalmente dalla situazione deficitaria che investe il bilancio del Comune che, come primo atto da sindaco, certificherà. “Non conosciamo il debito accumulato –ha esordito Gherardi- si parla di 40 milioni, ma anche se fossero meno, magari soltanto i 26 che il Comune deve alla Asm, possiamo affermare che ogni reatino porta sulle proprie spalle un debito che varia dai mille ai mille e 500 euro. Dobbiamo capire come si è arrivati a tale situazione evidenziando, nel dettaglio, le voci di spesa su cui favorire una inversione di tendenza per ridurne drasticamente l’impatto sulla comunità locale. Abbiamo la necessità di rivedere i flussi economici che caratterizzano il ‘supporto al sociale’ che ammontano a circa 16 milioni di euro l’anno –continua il candidato a sindaco Gherardi- poiché in 10 anni non si è riusciti a far uscire tanti reatini dalla sacca di povertà o difficoltà in cui purtroppo si trovano”. Gherardi si è soffermato sulla necessità di far ripartire immediatamente l’economia locale attraverso “la richiesta di un prestito alle Banche da utilizzare rigorosamente per la crescita, per le infrastrutture, per gli investimenti”. Sull’ambiente Gherardi spiega: “non è una ideologia ma un bene comune che oltrepassata ogni steccato politico e che va difeso per noi e per le generazioni future. C’è la necessità di rivalutare l’agricoltura, trasformandola da familiare ad industriale e di fare, delle immense bellezze naturali del territorio, un uso sostenibile in grado di creare ricchezza. Terminillo in primis”. Gherardi non dimentica i principi etici e morali che devono essere il caposaldo della buona politica e del buon amministrare: “I cittadini devono poter conoscere cosa avviene all’interno del Comune. Con la massima trasparenza, cosa che fino ad oggi non è avvenuto. Soltanto grazie ai mezzi di comunicazione, ai giornalisti, a cui va riconosciuta questa funzione reale di informazione della città, i reatini non sono rimasti all’oscuro di quanto avveniva. Bisogna ribaltare questa prassi ormai consolidata. Il Comune deve essere una casa di cristallo; mi impegno per questo a trasmettere in diretta ogni Consiglio comunale. Ogni tre mesi informerò tutti sull’andamento dei conti comunali (cosiddetta trimestrale di cassa) e su ogni singola voce di spesa. Massima trasparenza anche sugli appalti –continua Gherardi- poiché quest’ultimi sono il bancomat della politica corrotta e per questo devono essere gestisti e monitorati con particolare attenzione. Ridare dignità e avvicinare il Comune alla frazioni e ai cittadini che vi risiedono, alcuni dei quali impossibilitati a muoversi agevolmente dalla propria abitazione, è possibile attraverso l’attivazione di postazioni mobili del Comune in grado di erogare servizi ed informazioni utili”. Gherardi conclude il suo intervento ricordando, soprattutto ai giovani reatini, il principio della meritocrazia che deve sempre prevalere sulla raccomandazione. Lo ha ricordato citando la Costituzione; l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro..: “In questi giorni di campagna elettorale –conclude Gherardi- il lavoro viene utilizzato da alcuni come strumento politico. Questo è un insulto alla Costituzione e alla dignità di ogni singolo individuo. Recentemente, sono stato accusato, da uno dei candidati a sindaco, di andare in giro a promettere posti di lavoro alla Baxter. Chi lo dice mente sapendo di mentire e chi mi consoce sa che non è vero. In questo senso ho fatto una scelta di campo lasciando fuori dalla mia campagna elettorale l’Azienda per cui lavoro. La Baxter è una cosa, Silvio Gherardi candidato a sindaco è un’altra”.






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