Antonio Faccilongo, il fotografo vincitore del World Press Photo con le sue storie ospite a Rieti sabato 20 settembre
L’associazione fotografica Utopia propone un altro prestigioso incontro con la fotografia documentaristica d’autore
Proseguono nel segno della grande fotografia gli incontri di Utopia, l’attivissima associazione fotografica sita nel pieno centro di Rieti, dopo più di due anni di iniziative senza soluzione di continuità l’ennesimo ospite prestigioso varcherà la soglia del locale sito in via del Duomo per l’ennesimo viaggio tra immagini e vite, a raccontarle Antonio Faccilongo.
Romano, classe ’79, Antonio Faccilongo è un fotografo documentarista, regista, professore di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e ambasciatore Fujifilm X-Photographer. Laureato in scienze della comunicazione, ha iniziato la sua carriera di fotografo lavorando per Il Messaggero di Roma e, dopo aver conseguito un master in fotogiornalismo, si è concentrato su Asia e Medio Oriente, principalmente Israele e Palestina, trattando questioni sociali, politiche e culturali. I suoi progetti a lungo termine sulle donne e le loro famiglie in Palestina sono stati esposti a livello internazionale in numerose mostre e festival, i suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste internazionali. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera spiccano quello, prestigiosissimo, come “Storia dell’anno” e primo premio nella categoria “Progetti a lungo termine” del World Press Photo del 2021 con il lavoro Habibi, già vincitore del FotoEvidence Book Award 2020, assegnato ogni anno ad un fotografo il cui lavoro dimostra coraggio e impegno documentando violazioni dei diritti umani. In Habibi, Faccilongo documenta il contrabbando di sperma nelle carceri israeliane da parte dei detenuti palestinesi e delle loro famiglie, che vogliono preservare il proprio diritto di avere figli affidandosi alla fecondazione in vitro. Quello di Habibi è il racconto di una storia d’amore che sopravvive nel contesto di uno dei conflitti contemporanei più lunghi e complessi, e darà modo ai presenti di affrontare un tema che permane attuale ormai da molte decine di anni. Oltre al Medio Oriente si parlerà anche di altre realtà che Faccilongo ha documentato in giro per il mondo: Cina, Myanmar, Estonia, Etiopia sono tra i paesi che lo hanno visto protagonista con la sua fotocamera. L’ingresso, come consuetudine di Utopia, sarà aperto a tutti fino ad esaurimento posti.






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