RIETI – La Super Coppa viene affrontata da tutte le “competitors”, in serie A2 come in serie B, al solo fine di mettere a punto e rodare il motore in vista del campionato che comincerà tra un paio di settimane (il 2 Ottobre). Le formazioni reatine – la Npc in serie A 2 e la Real Sebastiani in serie B – hanno disputato fino ad oggi tre incontri ciascuna e gli esiti sono stati opposti. Infatti se su di un fronte (A2) la squadra del coach Ceccarelli ha brillato di luce propria, nonostante le pesantissime assenze che, causa infortuni, hanno affollato ed ancora affollano l’infermeria, dall’altra la RSR ha stentato e non poco, uscendo dalla manifestazione dopo una prestazione tutto sommato incolore contro l’agguerrita ed assai competitiva Roseto. Però siamo soltanto agli albori di una stagione lunga, faticosa, difficile e che conoscerà i propri momenti topici non prima che nella tarda primavera. Quindi c’è tutto il tempo di recuperare o, malauguratamente, di peggiorare le proprie prestazioni. Questo vale per ogni squadra. E’ un dato di fatto che, come pure era accaduto lo scorso anno, la Npc già gioca bene e diverte. Abbiamo appena valicato la metà di Settembre eppure la Npc (tutta nuova!) è oggi una squadra compatta e coesa. Ciò nonostante siano stati avvalorati soltanto due cestisti (Del Testa e Timperi) tra tutti quelli che, in serie B, furono artefici di una bella cavalcata. Il team reatino, però, ha confermato i tre tecnici: Ceccarelli in primis, poi Ruggeri con Auletta. E’ stata allestita una formazione che, fin da oggi, ha un suo dna, che gioca bene, difende forte e diverte. La Npc ha avuto problemi di non poco conto: prima i ritardati arrivi dei due americani; poi gli infortuni – purtroppo assai gravi – di Benjamin Marchiaro (giovane – ha soltanto 18 anni compiuti lo scorso 28 Maggio – e promettentissimo esterno argentino, fratturatosi un piede con rientro programmato nella seconda metà di Ottobre) e di Alessandro Naoni (play di 192 cm e soli 20 anni che molto e bene fece lo scorso anno in B, ha lamentato la rottura del legamento crociato, stagione finita per lui); un problema muscolare all’inguine per Darryl Tucker con 15 giorni di riposo; infine, sabato sera, il virus intestinale per l’ala forte titolare Tortù. Nonostante tutta questa sfortuna, la Npc ha vinto all’esordio a Pistoia, poi ha superato niente po’ di meno che la Fortitudo Bologna al PalaSojourner e, con questo, ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale della manifestazione, risultando ininfluente la (inevitabile) sconfitta interna di sabato sera contro un’ottima Umana Chiusi. Martedì prossimo la Npc sarà a San Severo, sempre con un numero di effettivi risicati all’osso. “Vada come vada – commenta il coach Ceccarelli – Sono assai soddisfatto di tutti i miei ragazzi. La Super Coppa ci deve servire per il campionato. La nostra, prima vera partita sarà il 2 Ottobre, al PalaSojourner contro la Juvi Cremona”. Insomma, le premesse per giocare una buona stagione ci sono tutte. Però dove attinge le proprie risorse “vitali” la Npc? Qual è la sua linfa? Quali sono i segreti che fanno di questa squadra, sempre e comunque, un buon gruppo che ben difficilmente tradisce le aspettative dei suoi tifosi e che, il più delle volte, raggiunge obiettivi insperati ed inattesi? La Npc ha un nucleo fondante importante e coeso, costituito da un presidente esperto, ex giocatore (campione nazionale allievi con l’Arrigoni Rieti nel 1979) che da 40 anni ormai vive e lavora “con e per il basket” grazie all’amore smodato per la sua Npc; un team manager – Gianluca Martini – professionale, competente ed apprezzato dall’Italia dei canestri; un allenatore fantastico – Gabriele Ceccarelli – di una bravura straordinaria, capace di andarsi a cercare, reperire ed accaparrare ogni giocatore della sua rosa, petalo dopo petalo per allestire una “margherita” (la Npc) che sia tale soprattutto e principalmente dal punto di vista umano, prima che tecnico; due assistenti – Ruggeri ed Auletta – giovani e bravi che sono da anni un tutt’uno con il proprio coach di turno; un preparatore atletico – Passacantando – il quale, stagione dopo stagione, osserva rinnovato il proprio incarico. E’ con queste premesse che la Npc ha sempre costruito il proprio presente come il proprio futuro. Premesse che, poi, sono le stesse che hanno salutato i successi colti da Luciano Nunzi prima e da Alessandro Rossi poi. A completare il tutto, un nucleo storico di collaboratori: dal capitano della Rieti dei canestri, Picchio Feliciangeli a Franco Ciani, Patrizio De Santis, Roberto Ciccotti fino all’ultimo arrivato, quel Lorenzo “Lollo” Vio che, nel ruolo di addetto alla comunicazione è un esempio di efficacia, correttezza ed educazione allo stato puro. La forza autentica, quindi, è quella di un “nucleo atomico” fondante e, cioè, la zona centrale dell’atomo-Npc che carica positivamente il tutto (squadra, tifosi, ambiente) e che condensa in se l’intera massa dell’atomo medesimo.






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