“Nel denunciare l’ennesimo infortunio sul lavoro che stavolta ha
coinvolto uno studente impegnato nei progetti di alternanza scuola-lavoro in un’azienda metalmeccanica
del Nucleo Industriale, chiediamo nuovamente che vengano prese misure efficaci di contrasto all’insicurezza nei
luoghi di ‘studio’ e lavoro”. Così, in una nota, la CGIL e la Flc CGIL di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, insieme alla Cgil di Roma e del Lazio, alla Rete degli Studenti Medi e ai Giovani Democratici della Provincia di Rieti.
“A quanto è dato di sapere – continua la nota – lo studente si trova ora in sala operatoria e ancora non si conoscono gli esiti dell’infortunio di questa mattina.
Se però non abbiamo certezze sulla regolarità dell’azienda in cui era impegnato e sulle modalità di
svolgimento del progetto, di una cosa
siamo certi: che uno studente non deve rimanere vittima di un incidente.
Siamo certi, inoltre, che l’alternanza scuola lavoro, per come è costruita, ha provocato morti e messo più volte a rischio la sicurezza e la salute dei ragazzi e che bisogna riformare questo sistema scolastico che mette a repentaglio la salute e, nei casi
più gravi, la via degli studenti.
Siamo certi, infine, che le nostre denunce su un sistema che non funziona non sono state ascoltate
Abbiamo invece molti dubbi sulle procedure di sicurezza all’interno dei posti di lavoro, come
dimostrato dal numero degli infortuni che colpiscono i lavoratori, e anche sull’opportunità di mandare i ragazzi in posti pericolosi”.”Nel manifestare tutta l’indignazione possibile per questo ennesimo episodio che mette a rischio la vita degli studenti e nel manifestare solidarietà a Samuele e alla sua famiglia ci impegneremo a mettere in campo ogni
azione possibile a tutela della salute di studenti e lavoratori – conclude la nota
coinvolto uno studente impegnato nei progetti di alternanza scuola-lavoro in un’azienda metalmeccanica
del Nucleo Industriale, chiediamo nuovamente che vengano prese misure efficaci di contrasto all’insicurezza nei
luoghi di ‘studio’ e lavoro”. Così, in una nota, la CGIL e la Flc CGIL di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, insieme alla Cgil di Roma e del Lazio, alla Rete degli Studenti Medi e ai Giovani Democratici della Provincia di Rieti.
“A quanto è dato di sapere – continua la nota – lo studente si trova ora in sala operatoria e ancora non si conoscono gli esiti dell’infortunio di questa mattina.
Se però non abbiamo certezze sulla regolarità dell’azienda in cui era impegnato e sulle modalità di
svolgimento del progetto, di una cosa
siamo certi: che uno studente non deve rimanere vittima di un incidente.
Siamo certi, inoltre, che l’alternanza scuola lavoro, per come è costruita, ha provocato morti e messo più volte a rischio la sicurezza e la salute dei ragazzi e che bisogna riformare questo sistema scolastico che mette a repentaglio la salute e, nei casi
più gravi, la via degli studenti.
Siamo certi, infine, che le nostre denunce su un sistema che non funziona non sono state ascoltate
Abbiamo invece molti dubbi sulle procedure di sicurezza all’interno dei posti di lavoro, come
dimostrato dal numero degli infortuni che colpiscono i lavoratori, e anche sull’opportunità di mandare i ragazzi in posti pericolosi”.”Nel manifestare tutta l’indignazione possibile per questo ennesimo episodio che mette a rischio la vita degli studenti e nel manifestare solidarietà a Samuele e alla sua famiglia ci impegneremo a mettere in campo ogni
azione possibile a tutela della salute di studenti e lavoratori – conclude la nota






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