C’è un fiore che non ha bisogno di terra soffice per sbocciare: è quello che rompe la crosta dell’asfalto, che sfida il grigio delle macerie e trova la forza di guardare il sole. È questa l’immagine potente che ha portato gli alunni della classe 4^D “Senza Zaino” della scuola primaria “Cap. S. Matteocci” di Vazia dell’Istituto Comprensivo Alda Merini a conquistare il primo premio nel concorso “Fiorisce la Pasqua”, promosso dal Centro Commerciale Perseo.
In un momento storico segnato da venti di guerra e incertezze globali, la scelta di affrontare un tema come “La rinascita dopo la guerra e la devastazione” non è stata solo una sfida artistica, ma un segnale per comprendere che la resilienza non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana: rinascere, ci insegnano questi piccoli artisti, non significa semplicemente “sopravvivere” o restare vivi, ma recuperare attivamente la capacità di generare bellezza lì dove si pensava non potesse più crescere nulla.
Il successo della 4^D non arriva per caso. Si inserisce perfettamente nella cornice pedagogica del modello “Senza Zaino”, che fa dell’ospitalità, della responsabilità e della comunità i suoi pilastri. In questo contesto, l’aula diventa un laboratorio di cittadinanza attiva dove la paura per l’attualità non viene negata, ma trasformata in creatività condivisa.
Dando ai bambini gli strumenti per elaborare concetti complessi come la distruzione e la successiva fioritura, gli insegnanti hanno saputo coltivare l’empatia, trasformando la classe in un presidio di speranza.
Il premio ricevuto al Perseo è, dunque, una vittoria che travalica le mura scolastiche. È la dimostrazione che quando l’arte incontra la scuola, il risultato è un arricchimento per tutta la società civile. Gli alunni della Matteocci hanno ricordato agli adulti che la speranza è una scelta che richiede coraggio e sensibilità.
Ai ragazzi della 4^D e ai loro docenti va il plauso per aver saputo guardare oltre l’orizzonte delle macerie, ricordandoci che, se guidate con cura, le giovani menti sanno sempre trovare la via per far sbocciare il futuro.





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