RIETI – La Real Sebastiani comincia sabato sera la semifinale play off contro l’Acqua San Bernardo Cantù. Per la seconda stagione consecutiva il club reatino celebra questo prestigioso risultato. Ciò non toglie che il PalaSojourner – storica arena, ormai un monumento nazionale di questo sport – non risulti annoverato tra i più frequentati della categoria. Ciò dispiace ed arreca non poco dolore. Rieti è sempre stata famosa per la compartecipazione dei tifosi e per il grande calore che questi sono stati capaci di esternare alla loro squadra. L’ultima volta che la città prese parte ad un torneo della prima lega professionistica – ci riferiamo al primo anno in A1 della gestione Papalia, quindi 2007/2008 – Rieti occupò l’undicesima posizione assoluta (in serie A1) con una media di 3102 spettatori per gara ponendosi alle spalle: Udine, Scafati, Avellino, Treviso, Biella, Capo d’Orlando e persino Cantù. Ciò fruttò un incasso globale di 744.668 euro! La LNP ha reso noti in questi giorni i dati afferenti la corrente stagione di serie A2 nella quale la Real Sebastiani non è mai menzionata, ad alcun titolo, tra le prime 10 di questa categoria! Eppure l’odierna A2 nulla ha di che spartire con quella, pur valida, alla quale prese parte la Npc per all’incirca un lustro. Le formazioni militanti sono 20; il livello è altissimo e, con una squadra come quella che fu costruita dalla Npc nella sua ultima partecipazione (con Tucker e Geist come stranieri), oggi si sarebbe fatta fatica a vincere anche soltanto una gara. Le formazioni militanti sono ricche e del massimo livello quali Cantù, Fortitudo Bologna, Rimini, Udine, Verona, Torino e chi più ne ha più ne metta. Queste hanno innalzato moltissimo il livello medio. Roberto Pietropaoli – in giovane età innamorato della AMG Sebastiani come dei suoi campioni tanto da essere tra i tifosi ultras come tutti i ragazzi reatini di 40 o 50 anni fa – seguita ad investire secondo le proprie potenzialità di guisa da garantire stagioni al vertice, ma fino a quando sarà così? Per quanto tempo ancora il buon Roberto potrà “tollerare” la omessa partecipazione della Rieti dei canestri? Ci si domanda anche per quale ragione ciò accada. Un ampio numero di supporters – stimabile in non meno di 600 unità – ha reputato opportuno non sposare nessuna causa: né la Sebastiani, né la Npc. E si è ritirato in buon ordine. Questa assenza si avverte e pesa non poco. Sarebbe opportuno che tutti tornassero sui propri passi per avvicinarsi alla sola squadra che, oggi, è in grado di partecipare in maniera dignitosa ad un torneo di serie A2 e, qui, rappresentare la città di Rieti. La Npc e Giuseppe Cattani hanno fatto il proprio tempo. Dopo tanti anni, non sono più in grado di garantire una partecipazione in questa lega. Ciò non toglie che la Npc resti una squadra di Rieti (pur se Cattani asserì pubblicamente non molti mesi or sono l’origine contiglianese del suo club e ne vantò la riaffermazione) e che, come tale, deve essere supportata dall’intero territorio provinciale nel campionato di B Nazionale.






0 commenti