LABORATORIO ANALISI, DE LELLIS: CAMBIARE IL DECRETO DELLA REGIONE LAZIO O SARA’ SEMPRE A RISCHIO DEPOTENZIAMENTO

Gen 28, 2019 | Altre Notizie | 0 commenti

Ormai è un classico; ogni 8 – 10 mesi ri-esplode la problematica sul declassamento o meno del laboratorio analisi del San Camillo de Lellis di Rieti.

Inquadriamo il problema: il laboratorio, ristrutturato e potenziato da qualche anno con la modica spesa di qualche milione di Euro, serve tutto il territorio provinciale; effettua 300 tipologie di analisi ( di base ; specialistiche ; ad elevata complessità) per un totale di circa 2 milioni di prestazioni /anno . Il DCA ( Decreto Commissario ad Acta ) n° 219 del 2 luglio 2014, che tratta della “ Riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi pubbliche” prevede che questo laboratorio, riduca il numero delle sue prestazioni ( faccia solo le prestazioni di base per i pazienti ricoverati e le urgenze – circa 130 tipologie di esami) e che tutti gli altri esami vengano inviati presso il laboratorio dell’ Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri di Roma.

Chiaramente, i cittadini e le Associazioni che li rappresentano, hanno vivacemente protestato contro un provvedimento ritenuto ingiusto ed ingeneroso verso il territorio, che avrebbe comportato depotenziamento del laboratorio in essere, ricaduta negativa sull’occupazione di personale medico e paramedico, ritardo nella risposta dei risultati delle analisi ecc. senza avere , d’altro canto, nessun risparmio economico.

E’ seguita , in Consiglio Regionale, interrogazione sul tema specifico, del Consigliere Sergio Pirozzi all’assessore alla Sanità D’Amato che ha risposto “…non solo non è prevista alcuna chiusura, ma non è previsto neanche alcun trasferimento né di personale né di strutture. Sostanzialmente, l’attività erogata oggi nel laboratorio del De Lellis sarà la medesima che verrà erogata anche in futuro…” ( da resoconto stenografico seduta n° 20 del 16 gennaio 2019).

Prendiamo atto della risposta dell’ Assessore .

Prendiamo anche atto che, tranne Pirozzi, e l’onorevole Marcelli ( del Distretto di Sora !!) nessun’altro dei rappresentanti del territorio ha contestato, in Consiglio regionale , questo provvedimento.

Ma allora, se l’intenzione della regione è questa , perchè non si modifica quanto previsto dal DCA 219/2014 ?

Un DCA non è un comandamento; già vi sono state altre modifiche a questo decreto tese a preservare laboratori analisi di altre ASL del Lazio.

Se questo serve a tranquillizzare ( almeno su questo versante ) la cittadinanza, i malati, le Associazioni del territorio, il personale medico e paramedico, perché non procedere alla modifica del Decreto ?

Non riusciamo a comprendere tale atteggiamento da parte della regione; tra l’altro, il Coordinamento delle Associazioni per il Diritto alla Salute e Politiche Sociali, ha ripetutamente chiesto al Presidente Zingaretti e all’Assessore alla Sanità D’Amato, un incontro che non è mai avvenuto!

Dato tutto ciò, noi , cosa dobbiamo pensare?

Che si tratti solo di una tattica per far “ calmare le acque” e poi, tra 10 mesi ripartire con ua nuova richiesta d’invio delle analisi presso il San Filippo Neri (rete HUB -SPOKE 5) ?

Pertanto, noi chiediamo – ADESSO – la MODIFICA DEL DCA 219/2014.

Tutti coloro, che hanno nel cuore la sanità reatina e vogliono farsi promotori di questa richiesta si facciano vivi!!

Se tutto il territorio fa sentire la propria voce, una Regione attenta, dovrà pur ascoltare !

Così la faremo finita con questo gioco “ del gatto e del topo” e, finalmente, potremmo occuparci di cose più serie !

IL COORDINAMENTO REATINO DIRITTO ALLA SALUTE e POLITICHE SOCIALI

ALCLI, AMAR, ANMIC, ASSOC. PARTECIP-AZIONE, CITTADINANZATTIVA, RIETICUORE

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