L’incontro richiesto dalle sottoscritte organizzazioni sindacali al Ministero del Lavoro riguardo i licenziamenti per cessazione di attività della ditta Antaresè stato convocato per il giorno giovedì 12.5.2016 presso la sede della Direzione Territoriale del Lavoro.
In quella sede i 16 lavoratori che hanno ricevuto la lettera di licenziamento dalla ditta Antares (gruppo Papagni con altri P.V. nel Lazio) e le organizzazioni sindacali chiederanno il ritiro immediato dei licenziamenti e che il P.V. continui l’attività (attività che secondo quanto la ditta ha scritto sulle lettere di licenziamento inviate alla fine della scorsa settimana, cesserebbe allo scadere del preavviso, ovvero alla metà del mese giugno).
A rafforzare la posizione di cui sopra in difesa dei posti di lavoro (che vede uniti e determinati tutti i 16 lavoratori licenziati) è il fatto che proprio stamattina, secondo quanto risulta ai lavoratori stessi, si sta verificando una situazione che sarebbe gravissima e che abbiamo immediatamente denunciato al Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro e dell’Inps(per le opportune verifiche), ovvero che dopo aver licenziato tutti i lavoratori per cessazione d’attività portando disperazione e tragedia in 17 famiglie, la ditta starebbe adesso effettuando colloqui per l’assunzione di altri lavoratori!. Una cosa illegittima e vergognosaoltrechèpalesemente in contraddizione con la richiesta di licenziamento per “cessazione di attività”!
Le sottoscritte organizzazioni sindacali auspicano che gli enti di vigilanza cui la segnalazione è stata inviata verifichino quanto sta accadendo e prendanoeventualmente le misure atte a fermare una situazione che suona come un autentico schiaffo ai lavoratori licenziati e all’intero territorio, nonché un totale spregio e mancanza di rispetto verso il lavoro e verso chi ha lavora.
Le sottoscritte organizzazioni sindacali invitano l’opinione pubblica, le forze politiche e le rappresentanze parlamentari del territorio a sostenere i lavoratori (compatti e ben decisi a far valere i loro diritti e a smascherare l’arroganza della ditta Antares) nella difesa dei valori e della dignità del lavoro.






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