Lettera aperta ai consiglieri di maggioranza del Comune di Torricella.
L’appello che rivolgo ai consiglieri di maggioranza del Comune di Torricella è un appello rivolto al loro senso civico da cittadini italiani quali sono. Le vicende legate alla chiusura della Farmacia, incorniciate dalla conferenza stampa tenutasi qualche giorno fa, lasciano l’amaro in bocca poiché a farne le spese sono i cittadini italiani e non solo i cittadini residenti nel Comune in questione. La soppressione della Farmacia Giovannetti non è stata una mera questione formale, non è stata soppressa una farmacia rurale sussidiata come tante altre, è stato soppresso un polo di eccellenza punto di riferimento di migliaia di utenti fragili che ha esercitato la sua funzione di erogazione e assistenza ben oltre le aspettative che un paziente può attendere da una qualsivoglia farmacia rurale.
Ognuno di noi, in quanto cittadino italiano, dovrebbe avere come faro il bene collettivo e non l’interesse di parte. Privare i cittadini di un servizio fondamentale come quello svolto dal Dott. Giovannetti è in netta contraddizione con il comma 1 della Costituzione Italiana, “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
Le sentenze tristemente note a cui è stato dato seguito, non riscrivono l’art. 32, ognuno di voi dovrebbe essere chiamato ad uno scatto di orgoglio civile e adoperarsi per portare avanti una lotta di civiltà, come Franca Viola o Pietro Pinna, e contrapporsi ad una legislazione (del 1968) non più attuale e non più aderente alla realtà.
Un residente






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