Mal’Aria di Città 2026 di Legambiente, a Rieti nessuna criticità
Di Marco Staffiero
Legambiente ha pubblicato “Mal’Aria di Città”: dati migliori rispetto agli ultimi anni in tutti i capoluoghi, criticità ancora evidentissime a Roma per NO2 e a Frosinone per PM10 nell’aria. Frosinone quinta peggior città per giorni con PM10 oltre i limiti. La Capitale nella top ten dei capoluoghi con maggiore concentrazione di NO2. Roma, Frosinone e Latina con smog ben oltre i prossimi limiti europei, in vigore in Europa dal 2030. L’inquinamento atmosferico è diminuito costantemente in tutta Europa negli ultimi decenni, ma rimane il principale rischio ambientale per la salute delle persone a livello continentale, causando malattie, peggiorando la qualità della vita e portando a morti premature evitabili. La situazione nel Lazio vede Roma ancora nella Top Ten delle peggiori città per concentrazione di NO2, settima peggior città come lo scorso anno, con una media annua di 28 µg/mc (microgrammi per metro cubo di aria). Frosinone, con 55 giorni oltre i limiti di polveri sottili, come quinta peggior città italiana per giornate di superamento dei valori massimi consentiti di PM10 dell’attuale limite che, secondo la normativa è di 50 µg/mc, nel report dello scorso anno (dati 2024) era il peggior capoluogo in assoluto. Roma, Frosinone e Latina poi, sono tra i tanti capoluoghi italiani dove si superano i nuovi limiti europei che scatteranno dal 2030 (media giornaliera di PM10 entro i 20 µg/mc, PM2,5 entro i 10 µg/mc e NO2 entro i 20 µg/mc): entro 4 anni il PM10 deve ridursi del 13% a Roma, del 18% a Frosinone e del 8% a Latina; il PM2,5 del 17% a Roma, del 29% a Frosinone e del 20% a Latina; l’NO2 deve ridursi del 29% a Roma, del 7% a Frosinone e del 6% a Latina. A Rieti e Viterbo nessuna criticità. “La qualità dell’aria è ancora critica a Roma per la concentrazione di biossido di azoto e a Frosinone per le polveri sottili – ha commentato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – se c’è un evidente miglioramento generalizzato, le situazioni della Capitale e del capoluogo ciociaro restano tra le peggiori fra le città italiane. A Roma è ancora lontanissimo l’obiettivo di riduzione di PM10 e soprattutto NO2, indicato dall’Europa, mentre il 2030 si avvicina e non c’è ancora quel cambio di rotta determinante a migliorare la salute delle persone e evitare l’ennesima sanzione comunitaria sulla qualità dell’aria. La strada attraverso la quale Roma può raggiungere gli obiettivi europei è però chiarissima e solo da attuare, con provvedimenti già ampiamente dibattuti dall’Amministrazione per cui ora si deve solo accelerare nella fase attuativa e che chiediamo al Sindaco di concretizzare sempre di più: rafforzamento del TPL con tutte le nuove tramvie, elettrificazione dei bus di superficie, chiusura dell’anello ferroviario, aumento dei km di metropolitane, potenziamento della sharing mobility, ciclabili e spazi pedonali, accensione delle telecamere per il controllo di Fascia Verde che vada a escludere anche i diesel Euro4, congestion charge nell’area centrale, rimodulazione della sosta tariffata non permettendo più l’attuale totale gratuità per le auto ibride e prezzi che sfavoriscono il principio di rotazione. Andiamo velocemente verso il 2030 con le sue nuove norme da rispettare, se tutto ciò non avviene in maniera veloce e determinata ci ritroveremo con una Capitale nuovamente corresponsabile dell’ennesima sanzione comunità sulla qualità dell’aria, se invece l’Amministrazione continuerà con decisione sulla strada giusta, oltre a evitare multe europee, vivremo in una città più bella e sostenibile”.






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