“MEDIOEVO CHE RIVIVE”: A ROCCANTICA INAUGURAZIONE DELL’INTERVENTO DELL’ARTISTA FLAVIO FAVELLI E DEL RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN LORENZO MARTIRE

Giu 13, 2026 | Cultura e Spettacolo | 0 commenti

Sabato 20 giugno 2026, alle ore 17.00, il Centro Studi Roccantica (CSR) presenta l’intervento artistico di Flavio Favelli nella restaurata chiesa rurale di San Lorenzo, luogo simbolico della memoria spirituale e culturale della Sabina.
Presso la Chiesa di San Lorenzo Martire, in Via San Lorenzo 25 a Roccantica, sarà inaugurato il nuovo allestimento di Flavio Favelli, promosso e curato dal Centro Studi Roccantica – La Casa del Diospero nell’ambito di “Medioevo Che Rivive”, progetto che coinvolge i Comuni di Roccantica, Casperia e Montasola in un percorso condiviso di rigenerazione culturale, valorizzazione del patrimonio e riscoperta dell’identità dei borghi sabini.
La Chiesa di San Lorenzo, la cui esistenza è attestata già nel 1343, torna oggi a mostrarsi come un luogo denso di memoria e di presenza. Il restauro restituisce alla comunità un edificio profondamente radicato nel paesaggio rurale e spirituale della Sabina: una piccola architettura sacra che attraversa i secoli e che, proprio nella sua misura raccolta, conserva la forza silenziosa dei luoghi capaci di parlare al presente.
A dare nuova voce allo spazio è Flavio Favelli, tra gli artisti italiani più sensibili e riconoscibili della scena contemporanea, autore di una ricerca fondata sulla memoria degli oggetti, sulla stratificazione degli ambienti e sulla capacità degli arredi di custodire tracce intime e collettive. Nato a Firenze nel 1967 e residente a Montepastore, sull’Appennino bolognese, Favelli ha preso parte a due edizioni della Biennale di Venezia — la 50ª, nella mostra Clandestini a cura di Francesco Bonami, e la 55ª, nel Padiglione Italia, nella mostra Vice Versa a cura di Bartolomeo Pietromarchi — e ha realizzato interventi permanenti di grande intensità, tra cui Sala d’Attesa alla Certosa di Bologna.
Nella restaurata aula di San Lorenzo, Favelli ridisegna lo spazio sacro attraverso sei grandi lumi-scultura e ricolloca un Cristo eseguito da Don Guerrino Giacobbini, che ornava precedentemente la facciata della chiesa, sopra l’altare. Il suo intervento non si sovrappone al luogo, ma lo ascolta: recupera materiali, manufatti e presenze, entrando in dialogo con l’identità dell’edificio e con la sua antica funzione cultuale. Ne nasce un’opera misurata e potente, capace di restituire alla chiesa una luce nuova senza disperderne il mistero, trasformando il restauro in un gesto artistico, spirituale e civile.
Fanno parte della nuova installazione di Favelli quattordici nuove stazioni della Via Crucis con stampe tratte dalla serie pittorica di Joseph von Führich (1800-876) incorniciate da elaborate filigrane di carta, un Cristo crocifisso ligneo del XVIII secolo e una oleografia di San Lorenzo degli anni venti del ’900, giunte alla chiesa grazie a Ileana Florescu, presidente del CSR.
Il Centro Studi Roccantica ha pensato fin dall’inizio a Favelli per un intervento di particolare complessità, affidandosi alla sua rara capacità di creare “situazioni e luoghi di delicata surrealtà, nati da una lunga meditazione sul senso degli oggetti e degli arredi nelle vicende umane” (Pierluca Nardoni). In San Lorenzo, questa sensibilità trova una corrispondenza naturale con le caratteristiche del territorio, con la storia della comunità e con la riconoscibilità profonda della Sabina.
L’inaugurazione rappresenta anche un momento significativo per il lavoro che il Centro Studi Roccantica porta avanti da anni a favore del territorio. Attraverso attività culturali, progetti di ricerca, iniziative pubbliche e percorsi di valorizzazione, il CSR si è affermato come un presidio attivo di conoscenza e partecipazione, capace di mettere in relazione memoria locale, linguaggi contemporanei e responsabilità verso il futuro. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, ai quali vengono offerti strumenti per riscoprire il valore dei luoghi, comprendere la ricchezza della propria eredità culturale e immaginare nuove possibilità di appartenenza, crescita e restituzione alla comunità.
Nel quadro di “Medioevo Che Rivive”, il recupero della Chiesa di San Lorenzo assume dunque un significato che supera il singolo intervento architettonico o artistico. Per Roccantica, Casperia e Montasola, questa chiesa diventa un simbolo comune: un luogo in cui la storia dei borghi si riconosce, si ricompone e torna a essere esperienza condivisa. La sua rinascita rafforza una visione integrata del territorio, fondata sulla collaborazione tra comunità, istituzioni e realtà culturali, e conferma quanto il patrimonio storico possa diventare motore di rigenerazione, coesione e futuro.
In occasione dell’inaugurazione, il Centro Studi Roccantica pubblicherà un volume, in uscita a giugno 2026, che racconta l’intervento di Favelli e lo inserisce in un’ampia e inedita indagine sulle condizioni storiche e sociali di questa parte del territorio sabino. Edito da All’Insegna del Mare, il volume è curato da Ileana Florescu, con grafica di Nicola Veccia Scavalli, testi di Roberto Mancini, Monica Minati, Pierluca Nardoni e fotografie di Simon d’Exéa.
Il progetto è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR, nell’ambito dell’Investimento per l’Attrattività dei Borghi, e nasce dalla proficua sinergia tra i Comuni di Roccantica, Casperia e Montasola. In questo contesto, il Centro Studi Roccantica desidera esprimere un ringraziamento particolare all’attenzione e alla sensibilità istituzionale del Sindaco Alberto Sciarra, che insieme ai colleghi primi cittadini, ha creduto fortemente in questa progettualità integrata per la valorizzazione del territorio.
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