“Siamo davvero alle comiche finali. Adesso il sindaco Basilicata si prende pure qualche merito sul Polo della Logistica. Una rivoluzione per Fara e per la Sabina inventata, seguita e realizzata dal centrosinistra. Una vicenda che ha visto protagonisti il Consorzio, la Provincia e la Regione governata da noi ed ha visto il sindaco modesto comprimario. Si faccia raccontare dalle forze imprenditoriali impegnate sul Polo o dal presidente Ferroni chi ha lavorato e quali relazioni sono state messe in campo, fino al Governo nazionale, per raggiungere un risultato che cambierà il volto di Fara e dell’intera provincia. Ci racconti invece il sindaco gli strabilianti risultati raggiunti con le giunte regionali del suo stesso colore politico e con la sua azione amministrativa. Racconti agli elettori i finanziamenti cancellati dal centrodestra sulla Via del Sale che avrebbero permesso investimenti sul museo di Fara e ci racconti come mai, quando arrivarono al governo regionale sparirono i soldi destinati al teatro di Fara. Non può fare altro, il Sindaco di Fara, che complimentarsi con Zingaretti e se fosse stato onesto politicamente, sul trasporto pubblico locale e non solo, avrebbe fatto bene a ringraziare anche l’assessore Refrigeri. D’altronde non c’è un solo esponete del centrodestra che potrebbe ringraziare, perché nulla, semplicemente nulla, può essere attribuito ad uno di loro. Poi, se ha tempo magari racconti agli elettori chi ha finanziato i lavori al Duomo di Fara, chi ha investito sulla strada dell’Arci, chi ha sudato per finanziare e ridare dignità alla strada degli Inglesi dopo la drammatica frana. Su quell’intervento per la verità ci fu un suo contributo: quello dell’acquisto delle forbici per l’inaugurazione. Racconti chi ha finanziato la scuola di Borgo Quinzio, chi ha fatto finanziare la bretella di collegamento con il Polo, chi ha stanziato somme per terminare il parcheggio della stazione, chi ha investito sulla 313, e sulle rotatorie che oggi lui maldestramente innaffia. Milioni di investimenti che hanno creato sviluppo e lavoro per le imprese alle quali può domandare se, grazie al suo impegno, oggi per loro vada meglio. Il sindaco di Fara può solo buttarla in ‘caciara’ e lo capiamo. Accade quando non si hanno argomenti migliori. Un piccolo consiglio: conoscendo la sua ‘discreta’ ambizione politica, eviti le battute che ricordano l’Esopo de ‘La volpe e l’uva'”






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