A seguito del nostro articolo riguardante la decisione di effettuare meno tamponi per mancanza di personale e sostanze reagenti, la Direzione della Asl di Rieti rassicura che tutto questo non accadrà.
Lo “spiffero” raccontato alla nostra redazione da un medico presente alla riunione aziendale ha provocato la reazione dell’Azienda Sanitaria reatina che scrive:
In merito all’articolo dal titolo “La Asl ai primari: diminuiamo i tamponi, non abbiamo le risorse”, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti precisa che la notizia pubblicata è destituita di ogni fondamento e pertanto va necessariamente rettificata, anche perché altamente lesiva del lavoro che da oltre sei mesi l’Azienda sta svolgendo su tutto il territorio della provincia di Rieti per prevenire e contenere la pandemia.
L’ Azienda Sanitaria Locale di Rieti dispone delle risorse e del personale per effettuare tutti i tamponi richiesti dai protocolli regionali: ad oggi sul territorio, attraverso il drive-in, sono stati eseguiti 5376 tamponi oro-nasofaringei, processati dal Laboratorio analisi dell’ospedale de’ Lellis, che lo scorso 18 giugno ha superato positivamente il “proficiency test” dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma, con la contestuale certificazione del circuito regionale CoroNET.
Come accaduto fino ad oggi, presso l’ospedale de’ Lellis di Rieti, ogni singolo degente, prima del ricovero e successivamente, in fase di dimissione, viene sottoposto a tampone e così sarà, fino a quando il Ministero della Salute e l’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio non decideranno altrimenti. In queste settimane, la Asl di Rieti, come del resto tutte le altre Aziende sanitarie, sta adeguando le attuali procedure alle indicazioni nazionali e regionali tenendo conto delle nuove modalità di esecuzione dei tamponi: questo garantirà alla popolazione una maggiore sicurezza, rispetto alla diffusione del coronavirus.
Direzione Aziendale Asl Rieti






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