di SIMONE MICCADEI
Non si preoccupi l’assessore Mezzetti, il confronto ci sarà al prossimo consiglio comunale così aiuteremo a rendere credibile la politica e potremmo discutere la mozione da me presentata e solo rimandata alla prossima assise comunale.
Infatti per quanto mi riguarda rimane la mia posizione sull’urgenza del recupero delle somme da parte delle associazioni sportive debitrici del Comune anche per garantire quelle società sportive che risultano morose e magari non lo sono.
Per quanto riguarda la posizione dell’ass. Mezzetti, la mia posizione non è cambiata, e ritengo sempre opportuno ed etico un suo passo indietro visto che l’amministratore pubblico è pagato mensilmente da un’amministrazione pubblica (=noi), nei confronti della quale ristulta debitrice la società di cui lui è general manager.
La domanda è: la Fortitudo avrebbe pagato quanto dovuto al Comune se il general manager non fosse stato assessore?
Lui dimentica anche che tale situazione non è paragonabile a quella di un privato cittadino, quale lui non è.
Chi rappresenta le istituzioni, infatti, non basta che rispetti la leggE, ma deve essere irreprensibile e al di sopra di ogni sospetto.
Ciò significa che l’uomo politico, dal Comune al Parlamento, deve trovarsi fuori anche solo da situazioni di imbarazzo e inopportunità.
Le giustificazioni dei meriti che l’assessore Mezzetti si autoattribuisce nella gestione dell’assessorato attuale sono ininfluenti rispetto al problema sollevato. Questi meriti devono essere riconosciuti dalla collettività e non autoattribuiti.






0 commenti