Una delegazione di Democrazia Sovrana Popolare con il coordinatore provinciale
Roberto D’Angeli ha deposto un mazzo di garofani rossi presso il
busto di Bettino Craxi nell’omonima piazza di Rieti, in occasione del 25º anniversario
della scomparsa del leader socialista, morto in esilio il 19 gennaio 2000.
“Abbiamo reso omaggio – dichiara Roberto D’Angeli – allo statista, vero patriota che
durante la guerra fredda non si fece prono agli ordini di Washington.
Al riformista che divise il cammino del socialismo nazionale da quello degli orfani di
Stalin.
All’uomo di popolo che favorì l’autodeterminazione di tutti coloro che si battevano
per la libertà nel mondo.
Di queste scelte pagò il prezzo più caro, quando venne eretto a capro espiatorio di
un sistema malato in cui si cambiava tutto per non cambiare nulla.
Finì vittima di quella propensione tutta italiana a flagellare i potenti caduti in
disgrazia, dopo averli osannati e serviti.
E la classe politica, sempre specchio del paese, che oggi porta a Bruxelles una donna
sotto processo per aver massacrato di botte un ungherese, venticinque anni fa non
volle trovare un modo per salvare la vita all’ex presidente del consiglio, bandiera del
sovranismo popolare”.






0 commenti