“Per noi il 25 aprile è l’inizio di un percorso di liberazione dalla fallimentare gestione-Petrangeli”. Enrico Aragona, in un caldo pomeriggio di sabato ha inaugurato il Movimento politico “Nuove Prospettive”. Lo ha fatto in piazza del Comune, dinanzi ad oltre 150 “affilitati” arrivati per l’occasione alle “Quattro Stagioni” nonostante la giornata di festa.
“Oggi piantiamo un seme, domani avremo la pianta del rilancio – dice Aragona – questo è un movimento “per” e non “contro”. Noi siamo contro nessuno, vogliamo solo dare una speranza a chi negli ultimi anni è stato pestato dalla burocrazia, dalla malapolitica ed è rimasto fortemente deluso dalle promesse elettorali della Giunta Petrangeli. Petrangeli ha fallito, ha tagliato posti di lavoro, ha bloccato l’Urbanistica, i dipendenti comunali sono terrorizzati e hanno paura anche solo di dire che la pensano diversamente. Ecco allora un movimento civico per riunire le forze di chi ama Rieti. Perchè questa città ha tante risorse e tante eccellenze che vengono mortificate ogni giorno dall’attuale Consiglio Comunale”.
Il movimento di Aragona nasce nel “solco” dell’area di centro-destra e si stanno avvicinando centinaia di persone.
“Io sono un reatino più fortunato di altri – ha osservato Paolo Di Lorenzo, volto noto del TG5 – perchè mi guadagno da vivere lontano da questa città e non sono soggetto a ricatti o condizionamenti. Però ho deciso con mia moglie di non trasferire la famiglia a Roma. Preferisco fare il pendolare, sacrificarmi ma non abbandonare Rieti. I miei figli voglio che crescano qui. E’ arrivato il momento del riscatto e l’impegno più pesante, in un momento di crisi, se lo devono prendere i reatini come me, che non hanno problemi di lavoro e che non sono ricattabili. Noi possiamo dare a chi oggi ha meno. Il mio appello è quindi a tutti i reatini perbene: non lasciamo morire la nostra terra. Questo movimento non è alternativo ai partiti di centro-destra ma vuole lavorare con loro. Siamo alternativi al post-comunismo che in questa città sta fallendo. Rieti è in ginocchio e leggere i manifesti di Petrangeli che manomettono una verità giornalistica mi fa inorridire. L’indagine del Sole 24Ore non dice che Petrangeli è il primo sindaco del Lazio, ma dice che rispetto alla sua elezione è crollato di quasi 9%. Poi siccome il sindaco Marino di Roma è crollato del 16% lui figura meglio. E questo sarebbe il grande risultato? Arrossisco per loro, fanno propaganda e dimenticano le migliaia di disoccupati, i precari del Comune mandati a casa, i lavoratori della Coop 76, quelli di Risorse Sabine, le piccole imprese edili”.






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