Un comune in balia di un podestà
Dopo sei mesi che svolgiamo il nostro mandato di consiglieri comunali non abbiamo remore ad affermare anzi a confermare che il comune di Poggio Nativo vive, ormai da 20 anni, in balia dei capricci di un podestà di stampo forse più medievale che fascista. Ma l’ulteriore anomalia che è venuta a crearsi in seguito delle elezioni del 25 maggio è che il nostro podestà non coincide con la carica di Sindaco, come normalmente si potrebbe pensare, ma con quella di Vice Sindaco “fact totum”.
Il gruppo di minoranza composto dai consiglieri Veronica Diamilla, Livio Guidi e Moreno Giuliani, che solo pochi mesi fa chiedeva alla maggioranza chi dovesse essere considerato sindaco di Poggio Nativo, ha avuto modo di constatare più volte nel corso di questi sei mesi che, se secondo la normativa vigente sono state distribuite due deleghe e quindi nominata una giunta composta da due assessori, come anche eletto un Presidente del Consiglio comunale, nei fatti il vice sindaco Antonini svolge in modo unitario e “democratico” la carica di Sindaco, di vice sindaco, di assessore a qualsivo glia materia, di consigliere (pur essendosi dimesso) e di Presidente del Consiglio. Per chi avesse dubbi o stenta a crederci, consigliamo di partecipare ad un Consiglio comunale per averne conferma!
Da questa conformazione monarchica dell’amministrazione comunale non può che discendere un lungo elenco di violazioni normative a cui dobbiamo quotidianamente assistere. Per questo, stanchi di veder cadere nel vuoto le nostre richieste, le interrogazioni, le mozioni e tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dei consiglieri di minoranza per svolgere il loro mandato, abbiamo inviato una lettera al Vice Prefetto Vicario di Rieti dott. Grieco e richiesto un suo risolutivo intervento, così come previsto dal Testo unico degli Enti locali. (In allegato il testo integrale della lettera).
Per comunicare tutto ciò ai cittadini e renderli consapevoli di quello che quotidianamente accade in Comune, come promesso in campagna elettorale, il Gruppo di minoranza ha cercato in questi mesi di organizzare pubbliche assemblee nelle tre frazioni di Poggio Nativo. Ovviamente avere cittadini informati è la prima paura di un amministrazione oramai da troppi anni abituata a governare senza alcun tipo di controllo né a rispondere a fastidiose domande da parte di un opposizione attenta e scrupolosa. Per questo ci è stato ripetutamente negata la possibilità di utilizzare i locali comunali a disposizione con le più infondate motivazioni.
Ma di certo non ci siamo arresi di fronte ad uno o più dinieghi, come non ci fermerà l’arroganza di chi si sente immune dal dover rispettare la legge e le più semplici norme che regolano una democrazia e quindi invitiamo tutti i cittadini a venire all’incontro che si terrà domenica 14 dicembre alle ore 17.00 presso i locali siti in via porta romana (ex scuole) a Monte Santa Maria, dove racconteremo l’attività svolta nelle 5 sedute consiliari tenutesi da giugno ad oggi, le decisioni prese dalla maggioranza e la risposta dell’opposizione. Tra i temi più importanti quello del Bilancio e dell’indebitamento del comune, e quello dei Rifiuti, con una raccolta differenziata porta a porta promessa ma mai avviata insieme ad un progetto folle di un’isola ecologica e due impianti, uno privato per il trattamento di rifiuti inerti ed uno comunale per lo smaltimento del rifiuto organico, da realizzare nella frazione di Casali sacrificando ben 45.000 mq di terreno agricolo.
I consiglieri di minoranza di Poggio Nativo
Veronica Diamilla, Livio Guidi e Moreno Giuliani






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