Poste Italiane è da sempre impegnata, anche in provincia di Rieti, sul fronte della tutela dei clienti, del personale e del patrimonio aziendale. Il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante ha infatti creato il Business Control Center, una cabina di controllo cui sono affidati quattro compiti fondamentali: monitorare in tempo reale, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, i servizi erogati da Poste Italiane; sorvegliare sulla sicurezza dei clienti all’interno degli uffici postali e dei dipendenti in tutte le sedi di lavoro; contrastare le frodi e il crimine informatico; sperimentare i nuovi servizi offerti dall’azienda.
Una delle Security Room di Poste Italiane che fa parte della struttura centrale di controllo nazionale, è collocata a Roma e ha competenza anche su Rieti e provincia: si tratta di una sala operativa che provvede al controllo costante di tutte le sedi del Gruppo nel Reatino grazie ad un complesso sistema di tele e videosorveglianza che monitora le sedi e rileva criticità o tentativi di furto o rapina, permettendo di attivare, quando necessario, le forze dell’ordine.
“La Security Room di Roma – spiega Guido Di Donato, Responsabile Sicurezza Fisica di Tutela Aziendale Area Centro – svolge una funzione strategica per la sicurezza fisica delle sedi di Poste Italiane presenti nella provincia di Rieti. La struttura opera 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, secondo un processo basato sulla rilevazione, analisi e valutazione dei rischi, anche potenziali, e l’adozione di misure di mitigazione e protezione proporzionate all’entità delle minacce rilevate”.
Grazie ai sofisticati sistemi di monitoraggio di Poste Italiane, che in tutto il territorio della provincia controllano tutti i 96 uffici postali reatini attraverso impianti antintrusione e impianti di videosorveglianza (per un totale di 404 telecamere per la sicurezza) e al tempestivo intervento della Security Room di Roma, nell’ultimo periodo sono stati sventati 6 attacchi tra furti ai danni di ATM Postamat e rapine agli uffici postali della provincia di Rieti. Come a Cottanello, dove nel maggio scorso due malviventi sono stati colti in flagrante, tramite le telecamere, mentre tentavano di manomettere l’erogatore dell’ATM Postamat: grazie alla pronta attivazione della sirena con sintesi vocale, i due malintenzionati si sono subito dati alla fuga.
“Il modello organizzativo – precisa Di Donato – è strutturato e orientato al miglioramento continuo, mediante il costante aggiornamento delle procedure, la formazione degli operatori, l’innovazione tecnologica degli impianti e dei sistemi di sicurezza fisica, in relazione all’evoluzione dello scenario di rischio e al mutamento delle modalità di attacco criminale. L’obiettivo è quello di assicurare il più elevato standard di sicurezza aziendale coniugato a una efficace ed efficiente capacità di risposta agli eventi potenzialmente pregiudizievoli per la sicurezza delle sedi, delle persone e del patrimonio aziendale”.
Gli ottimi risultati ottenuti anche dal punto di vista della deterrenza sono stati raggiunti anche grazie ai numerosi ulteriori investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza tra i quali, ad esempio, la “ghigliottina” ovvero una struttura mobile e blindata che impedisce l’introduzione di esplosivi all’interno degli ATM Postamat vanificando eventuali attacchi.
Negli uffici postali della provincia di Rieti, oltre alla progressiva installazione di casseforti di ultima generazione, anche la sportelleria è stata dotata di sistemi di sicurezza all’avanguardia: sono infatti 108 i “rollercash” attivi a cui si aggiungono 17 dispositivi evoluti “TCR”, ovvero particolari casseforti temporizzate collegate ai singoli sportelli che mettono in sicurezza il contante al termine di ogni operazione.






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