E’ un piano di risparmi da 30 milioni di euro, scrive La Stampa, quello presentato dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che prevede l’accorpamento di 25 o 30 prefetture sulle attuali 103. Riguardo a questo accorpamento alla sede piu’ vicina (le ultime prefetture nate dovrebbero essere le prime a scomparire, ma i criteri seguiti saranno essenzialmente quello della popolazione servita e quello geografico), il ministro afferma che questo avverra’ senza cancellare la circoscrizione amministrativa.
Ora la politica locale, tutta, dovrebbe dire che Rieti ha già dato e si accorpasse Viterbo. Destra, Centro e Sinistra ci riusciranno? Dove oggi c’e’ una prefettura, domani ci sara’ uno sportello per i servizi al pubblico, ma dipendente dalla vicina prefettura-madre. Da ogni accorpamento si calcola il risparmio immediato di 1 milione di euro.
Ma la “rivoluzione piu’ significativa” prevista dal ministro Cancellieri riguarda l’Ufficio territoriale di Governo, in sigla Utg. Un’unica sede (in genere quella della prefettura) dove verranno accorpati tutti tutti gli uffici periferici dello Stato (Interno, Salute, amministrazione finanziaria, Beni culturali, Istruzione): molti servizi saranno unificati, molti edifici dismessi, ci sara’ una centrale unica di acquisto, con conseguenti “grandi economie”. Solo per la revoca degli affitti si ipotizza un risparmio di 12 miliardi l’anno.
Riguardo alle forze dell’ordine, il ministro Cancellieri guarda al risparmio che potrebbe derivare da un effettivo coordinamento, rivedendo la geografia dei presidi di polizia, ma soprattutto affrontando certe duplicazioni ormai anacronistiche.
“Non possiamo permetterci di arretrare nemmeno d’un passo – dice a questo riguardo Cancellieri – quanto alla sicurezza. Il cittadino ha diritto a vedersi tutelato. Ma una centrale unica d’acquisto per le forniture sarebbe una grande riforma”.
L’obiettivo e’ arrivare, appunto, ad una centrale unica per gli appalti collegati alle forze di polizia, dagli elicotteri alle motovedette, ai Canadair.
La spending rewiew del Viminale interessera’ anche il numero dei dirigenti (prefetti, questori, comandanti provinciali dei vigili del fuoco): “il governo – scrive La Stampa – vuole lasciarne a casa uno su quattro”. Il ministro dell’Interno avrebbe voluto anche attuare subito un taglio del 10 per cento al personale prefettizio, passando da 21 mila a 19 mila dipendenti, ma l’ha definito “un sogno irrealizzabile”, a causa della riforma delle pensioni.






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