Si è svolta domenica in una sala provinciale piena in ogni ordine di posti la
proiezione del film documentario “ La Morte Negata” di Alessandro Amori regista e produttore
della Playmastermovie, una società benefit nata per diffondere contenuti di informazione
indipendente che possano creare consapevolezza e favorire l’evoluzione etica della nostra società.
Il film documentario è stato realizzato in collaborazione con il Comitato nazionale degli Psicologi
per l’Etica, la Deontologia e le Scienze Umane, presente in sala la Presidente Silvana Bonanni.
L’evento è stato promosso dal comitato civico Rieti Consapevole, guidato da Simona Cardella con
il patrocinio della Provincia di Rieti.
Pur avendo invitato le autorità locali, civili, militari, sanitarie, erano presenti il sindaco di Castel di
Tora, Cesarina d’Alessandro, la consigliera provinciale Chiara Simonetti che ha portato i saluti della
Presidente Roberta Cuneo, assente per un precedente impegno istituzionale e il Luogotenente
Marco Marchetti. Un’occasione mancata per le istituzioni per confrontarsi con i propri cittadini su
un tema fondamentale come i diritti umani che sono stati violati.
Profonda commozione in sala per il film che attraverso la voce dei familiari delle vittime, alcuni
presenti anche in sala, ha attraversato un dramma dell’emergenza Covid, ovvero la morte in
solitudine di centinaia di persone, senza il conforto dei propri cari, avvolti in lenzuola imbevute di
candeggina e sepolti in bare sigillate senza che nessuno potesse vederli un’ultima volta, o in sacchi
neri della spazzatura. Altri hanno saputo da un giorno all’altro della morte del familiare, entrato a
volte anche per una causa banale, da una breve e gelida telefonata. Storie di umanità persa.
“ Non possiamo avere il terrore di entrare in ospedale che diventa una trappola mortale, rimanere
ignari di tutto ciò che sta passando un familiare ricoverato. Ho voluto fortemente questa proiezione
perché ciò che è successo è disumano – commenta Simona Cardella referente del Comitato Rieti
Consapevole – voglio ringraziare il regista Amori che ha dato voce a famiglie che il sistema ha
voluto nascondere, rendere invisibili. Non deve più accadere ciò che che abbiamo vissuto”.
Cardella, consigliera comunale di Castel di Tora con gli occhi lucidi ha raccontato che molte
persone che lei stessa ha incontrato, ancora oggi a distanza di mesi dalla morte di un familiare non
riescono ad elaborare il lutto perché continuano a chiedersi chi realmente ci fosse dentro quel
sacco o quella bara già chiusa. Le disposizioni prese in pandemia erano sbagliate e anti
costituzionali, dalla cosa più semplice come dare informazioni per tranquillizzare le famiglie ed
invece per quale motivo si lasciavano i familiari all’oscuro di tutto? Ormai non si tratta più di
opinioni pro o contro virus o vaccini, sono dati di fatto e tutti noi abbiamo subito azioni disumane
inaccettabili”.
Dopo l’intervento di Simona Cardella in collegamento da Latina, il Vice Presidente della
Commission Sanità della Regione Lazio, Angelo Tripodi che ha ribadito l’impegno per
ricostruire una sanità che ha subito un continuo smantellamento, una disgrazia sanitaria.
“ Abbiamo vissuto tutti una pagina drammatica in pandemia difficile da superare: non aver visto i
propri cari nell’estremo saluto e aver dovuto accettato disposizioni che hanno negato la dignità alle
persone. Mi sono messo in ascolto da sempre dei cittadini e delle loro istanze, infatti voglio
ringraziare Simona Cardella per la sua umanità e verità e tutti i volontari del comitato Rieti
Consapevole perché grazie a loro che stiamo lavorando in Regione, con documentazione alla
mano, alla realizzazione di un Osservatorio permanente sulle morti improvvise dei giovani 0-17
anni ed invito il Comitato a continuare a pungolare noi Istituzioni perché se è stata fatta una
Commissione d’inchiesta sul Covid è anche grazie a comitati come Rieti Consapevole. Ora tutti
insieme dobbiamo lavorare per ridare dignità, rispetto e risposte ai cittadini.”
Molto intenso il dibattito che è seguito con autorevoli relatori che hanno ribadito tutti, ognuno dal
proprio settore che le disposizioni prese in pandemia non avevano nulla di medico o sanitario, son
state brutali e anticostituzionali e non ammissibili nemmeno in una pandemia.
Ha commosso la platea anche la testimonianza di Tania Reali, moglie dell’imprenditore reatino
Tonino Reali che entrato in ospedale con una polmonite in fase iniziale, è morto improvvisamente
dopo l’interruzione inspiegabile di tutte le cure e nonostante i ripetuti appelli della moglie per
firmare ed uscire da un ospedale romano nel quale erano stati trasferiti da Rieti, li hanno trattenuti
minacciando un ricovero per la moglie in psichiatria. Testimonianza ai confini della realtà.
L’evento si è concluso con la presentazione dei medici, provenienti da tutta Italia in rappresentanza
del gruppo delle Terapie Domiciliari che sono stati isolati, derisi, sospesi dagli Ordini professionali
perché hanno curato subito il Covid e salvare migliaia di persone.
Standing ovation dalla sala in segno di gratitudine per i medici che hanno onorato il Giuramento di
Ippocrate.
Hanno partecipato al dibattito: Erich Grimaldi, fondatore del Gruppo delle Terapie Domiciliari e
oggi di una Fondazione che continua ad essere al servizio dei malati, il sindaco-medico Riccardo
Szumski in collegamento che ha ribadito tutto ciò che avrebbero potuto fare anche i sindaci in
qualità di autorità sanitaria locale e non hanno fatto, la psicoterapeuta Tiziana Franceschini sul
trauma dell’estremo saluto negato, l’avvocato Gianluca Gismondi, la farmacista Dott.ssa Luz
Marina Donninelli che ha contribuito all’organizzazione dell’evento, l’editore della testata
indipendente quotidianoweb.it, Andrea Caldart da Cagliari, il regista del film Alessandro Amori
che ha sottolineato il valore dell’economia circolare del dono che consente produzioni indipendenti
e la bellezza di un associazionismo vitale e consapevole in Italia, il dott. Daniele Giovanardi, già
Primario del PS di Modena che ha ricordato ai cittadini la possibilità di ribellarsi a provvedimenti
che vanno contro la persona e ai diritti umani: il cittadino non può essere mero esecutore.
Dalla sala sono seguiti gli interventi del Dott. Volfango Perotti sulla vergogna della sospensione
dei medici, colpevoli di aver curato e del biologo Alessio Fortunati sul silenzio imbarazzante dei
ricercatori che non sono stati un baluardo per tutte le bugie governative e dell’industria
farmaceutica privata. Consegnato un omaggio floreale alla Dott.ssa Tiziana Gagliardi per essere
stata una delle colonne del Terapie Domiciliari.
Il Comitato civico Rieti Consapevole impegnato su diversi fronti di promozione valoriale, etica
sociale, sarà di nuovo in Regione per un progetto a difesa dei minori dai 0 ai 17 anni.






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