Fede e tradizione si sono di nuovo fuse nella magia della processione dei ceri.
Infatti, come di consueto, i reatini hanno partecipato in massa alla processione in onore di Sant’Antonio da Padova molto venerato a Rieti. File di fiammelle di ceri hanno accompagnato per tutto il percorso la macchina di Sant’Antonio portata a spalla dai confratelli della Pia Unione.
La giornata che i reatini dedicano al santo è iniziata con la tradizionale distribuzione della cioccolata calda: una tradizione che da anni viene tramandata di padre in figlio. Poi nel pomeriggio solenne processione. Donne vestite di nero seguono il santo imbracciando ceri e innalzando litanie al santo. Ogni quartiere della città sabina ha infiorato le vie. Donne, uomini, bambini hanno lavorato nei giorni precedenti la processione per adornare con colori e petali di fiori disegni complessi riportati dalla carta sulla strada.
E poi, come di consueto, lo spettacolo pirotecnico conclude la giornata. Il fuoco ritorna protagonista assieme alla luce; dapprima meno intensa con la fiammelle dei ceri e poi prepotentemente esplosiva con i colori dei fuochi d’artificio che, come da copione, chiudono la festa in onore del santo di Padova.






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