di ELISA MASOTTI
Peccato. Un’occasione persa. I 25 anni di Rieti Danza Festival avrebbero meritato ben altra organizzazione. Con ospiti, iniziative ed investimenti degni di un concorso internazionale. E invece, quest’anno (ma il trend è così da almeno 3 anni) la kermesse è parsa più un grosso saggio di fine anno di una delle tante scuole di una città di provincia che un Galà di pregio da esportare. Hanno fatto iscrivere pure i bambinetti pur di fare numero e “cassa”.
(Continua su CRONACA DI RIETI, da domani in edicola)






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