RIETI, FEROCE AGGRESSIONE IN CARCERE: TAGLIO AL VOLTO E COSTOLE ROTTE AD UN POLIZIOTTO

Gen 23, 2025 | Altre Notizie | 0 commenti

Allarme in carcere a Rieti, già al centro delle cronache per gravi episodi avvenuti negli ultimi giorni. “L’ennesimo episodio di violenza si è presentato ieri pomeriggio nella CC di Rieti Nuovo Complesso”, da notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per voce del segretario del Lazio Maurizio Somma. “Intorno alle ore 15, durante la quotidiana chiusura dei detenuti nel reparto F (reparto di ristretti per riprovazione sociale), un agente di Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto con problemi psichiatrici, già segnalato in precedenza alla direzione dell’istituto ma inspiegabilmente lasciato a regime ordinario. Il detenuto ha colpito l’agente alle spalle più volte, in modo feroce, provocandogli un taglio al volto, tre costole rotte e diversi ematomi. Nonostante le gravi ferite, il poliziotto è riuscito a fuggire dal cancello della sezione e a chiedere aiuto. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Rieti, è attualmente sotto osservazione medica”. Il SAPPE condanna duramente l’accaduto, evidenziando la pericolosità di un sistema che sottovaluta le segnalazioni e lascia soli gli agenti a fronteggiare situazioni così critiche. “È intollerabile l’indifferenza della direzione, che continua a ignorare le responsabilità nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per il personale, favorendo così il verificarsi di eventi critici e pericolosi come quello accaduto ieri”, prosegue il sindacalista, che “esprime solidarietà al collega aggredito, che ha pagato sulla sua pelle il prezzo dell’inefficienza e del disinteresse amministrativo. Non è più accettabile notare turni in cui gli agenti siano lasciati soli a gestire situazioni di emergenza, a causa di una gestione inadeguata e di scelte operative irresponsabili”.

Torna a sollecitare urgenti provvedimenti a tutela della Polizia penitenziaria in servizio Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Sarebbe opportuno dotare al più presto la polizia penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni. Ed è grave che, pur essendo a conoscenza delle problematiche connesse alla folta presenza di detenuti psichiatrici, le Autorità competenti non sia ancora state in grado di trovare una soluzione. Ogni giorno nelle carceri italiane, per minori e adulti, succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre. Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Anche la gestione dei detenuti con problemi psichiatrici, che hanno invaso le carceri dopo la chiusura degli O.P.G., merita attenzione ed una urgente e compiuta risoluzione. Certo è che la loro presenza ha fatto aumentare il numero degli eventi critici nelle carceri”.

Condividi su:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha in caricamento...

Close Popup

Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per offrire contenuti personalizzati, per elaborare statistiche, per fornirti pubblicità in linea con le tue preferenze e agevolare la tua esperienza sui social network. Cliccando su accetta, consenti l'utilizzo di questi cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


IDE
Utilizzato da Google DoubleClick per registrare e produrre resoconti sulle azioni dell'utente sul sito dopo aver visualizzato o cliccato una delle pubblicità dell'inserzionista al fine di misurare l'efficacia di una pubblicità e presentare pubblicità mirata all'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 anno
  • Google

test_cookie
Utilizzato per verificare se il browser dell'utente supporta i cookie. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 giorno
  • Google

VISITOR_INFO1_LIVE
Prova a stimare la velocità della connessione dell'utente su pagine con video YouTube integrati. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 179 giorni
  • YouTube

YSC
Registra un ID univoco per statistiche legate a quali video YouTube sono stati visualizzati dall'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: Sessione
  • YouTube

yt-remote-cast-installed
Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

yt-remote-connected-devices
Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

yt-remote-device-id
Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

yt-remote-fast-check-period
Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

yt-remote-session-app
Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings