RIETI, LICEO LINGUISTICO INCONTRA DIRIGENTI DI ONU E FAO

Ott 24, 2015 | Cultura e Spettacolo | 0 commenti

di Silvana Ciarlillo

L’esperienza che abbiamo fatto con il progetto Romun2015, ovvero la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite a Roma dal 16 al 19 ottobre, che ha coinvolto 20 studenti del triennio del liceo linguistico di Rieti, è una di quelle che lasciano il segno. Questo non solo per la full immersion nella lingua inglese nella quale sono stati condotti tutti i lavori, non solo per la presenza di dirigenti di organismi internazionali quali la FAO e l’ONU o di personaggi del calibro dell’ex ministro degli esteri Frattini o del presidente Napolitano, ma perché per i ragazzi è stata un’esperienza reale di vita.Gli alunni avevano precedentemente scelto il paese o l’organizzazione che desideravano rappresentare e l’argomento che volevano dibattere fra i 6 proposti: sfamare l’umanità, raggiungere la parità di genere, proteggere l’ambiente, rendere vivibili le città, promuovere l’innovazione tecnologica, assicurare la dignità sociale. Un breve riassunto delle giornate di lavoro può dare un’idea più chiara di quello che essi hanno vissuto.
Giornata n.1: la sorpresa. La prima giornata si è svolta nella sala conferenze della FAO dove i 500 studenti delle scuole superiori e università provenienti da 60 diversi paesi sparsi in 5 continenti sono stati accolti dalle autorità con discorsi ufficiali in lingua inglese. I relatori si sono soffermati sugli aspetti più rilevanti per la vivibilità sul pianeta Terra, tra i quali la pace e la democrazia, e sulla necessità di uno sviluppo sostenibile. Il momento più emozionante è stato quando i partecipanti sono stati invitati ad alzare dei cartelli con la scritta Bridgesnotwalls, ponti, non muri, riferito evidentemente a quanto succede ai migranti arrivati in Europa. E’ seguito un messaggio di benvenuto del Papa e una video conferenza dall’Expo di Milano con la presenza del ministro Gentiloni, il presidente Mattarella e il segretario delle Nazioni Unite Ban-Ki- Moon. I ragazzi erano visibilmente lusingati di far parte di un evento così rilevante conclusosi con un’elegante cena nel palazzo del CONI.
Giornata n. 2: lo shock. La seconda giornata prevedeva 2 tavole rotonde per gli studenti delle superiori, la prima, più numerosa, su come promuovere l’uguaglianza fra i sessi nel mondo, la seconda su come affrontare i problemi del pianeta, primo fra tutti i cambiamenti climatici. Qui i nostri ragazzi si sono trovati a reggere il confronto con coetanei preparati sugli argomenti, estremamente fluenti nella lingua, disinvolti nel parlare in pubblico e abituati alle procedure ONU.
Il disagio era palese nella loro espressione frustrata e impaurita. Già nel pomeriggio, tuttavia, hanno capito che il vero problema non era la lingua ma l’estraneità a procedure e gergo sconosciuti.
Giornata n. 3: la ripresa. La terza giornata prevedeva ancora interventi e dibattiti moderati e spontanei finalizzati alla stesura di un documento comune da inoltrare al segretario generale dell’ONU da parte delle simulazioni giovanili delle Nazioni Unite che si tengono in varie città del mondo. I più timidi hanno partecipato a dibattiti informali fra i ragazzi, 4 fra i più coraggiosi hanno preso la parola davanti all’intera platea. In ogni caso tutti hanno partecipato, tutti hanno passato il sabato sera a dare il loro contributo individuale alla stesura del documento finale e, alla domanda se sarebbe loro piaciuto ripetere l’esperienza, hanno tutti risposto di sì.
Giornata n. 4: il relax. La giornata conclusivaha avutoluogo nella sala conferenze del Ministero degli Esteri e ha visto la presentazione dei documenti finali delle diverse tavole rotonde, i saluti delle personalità, gli interventi dei ragazzi e i ringraziamenti. La serata si è conclusa con un gala party al quale i ragazzi sono arrivati elegantissimi e sorridenti.
Il giorno successivo 6 dei nostri studenti hanno partecipato alla visita all’Expo.
Credo che in questi quattro giorni così intensi e insoliti i ragazzi siano cresciuti molto, nella lingua ma soprattutto in umanità. Hanno imparato a vincere lo scoramento, a confrontarsi e lavorare insieme, ad assumere punti di vista diversi dal proprio, a rispettare le altrui culture ed individualità in uno spirito di cooperazione e rispetto. Hanno inoltre imparato che i risultati sono frutto di lavoro e impegno, che non bisogna delegare ma assumersi le responsabilità in prima persona. Hanno infine gettato uno sguardo sul mondo e i suoi problemi, fiduciosi che insieme potranno farcela a risolverli e hanno chiesto a gran voce il cambiamento da veri fightingsons of the United Nations come li ha orgogliosamente definiti il presidente Napolitano.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per offrire contenuti personalizzati, per elaborare statistiche, per fornirti pubblicità in linea con le tue preferenze e agevolare la tua esperienza sui social network. Cliccando su accetta, consenti l'utilizzo di questi cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Utilizzato da Google DoubleClick per registrare e produrre resoconti sulle azioni dell'utente sul sito dopo aver visualizzato o cliccato una delle pubblicità dell'inserzionista al fine di misurare l'efficacia di una pubblicità e presentare pubblicità mirata all'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 anno
  • Google

Utilizzato per verificare se il browser dell'utente supporta i cookie. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 giorno
  • Google

Prova a stimare la velocità della connessione dell'utente su pagine con video YouTube integrati. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 179 giorni
  • YouTube

Registra un ID univoco per statistiche legate a quali video YouTube sono stati visualizzati dall'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi