Fuoco amico su Daniele Mitolo. Rifondazione Comunista, Pdci, Idv e Psi bocciano l’uomo indicato a maggioranza dal coordinamento del Pd e decidono di sostenere la candidata della minoranza del partito, Anna Maria Massimi.
Neanche a dirlo, all’interno del Partito Democratico è scoppiato un vero e proprio putiferio. Le varie anime si stanno lacerando tra “nomination” e delegittimazioni. Lo spettacolo è desolante perché la coalizione di centro-sinistra non sta spaccandosi sui grandi temi del territorio reatino o sulle urgenze di un piano-Rieti ma lo sta facendo solo sulle poltrone e sui posti di potere. Dei punti del programma elettorale non vi è traccia.
Tutto questo, comunque, ha tanto il sapore della pre-tattica: alla fine il presidente Melilli tirerà fuori dal cilindro il nome di un candidato che lui ha già bene in mente. Adesso, diciamo che sta facendo litigare gli altri.
«Daniele Mitolo è sicuramente espressione di una parte del partito, ma questo non vuole ancora dire che sarà l’unica e la sola». Lo dichiara in una nota il coordinatore cittadino del Pd, Annamaria Massimi. «Il Pd di Rieti, pertanto, prima di ufficializzare il nome o i nomi dei candidati, ricorda a tutti che questa decisione spetterà solamente al coordinamento e quindi invito tutti ad attendere comunicazioni ufficiali del partito».
Insomma, muro contro muro.
“Non posso che rendermi personalmente disponibile al ritiro della mia candidatura, scaturita da un percorso interno al Partito Democratico, nella circostanza in cui un “azzeramento” possa realisticamente rappresentare l’opportunità per l’individuazione di una candidatura sulla quale possa convergere nella sua unitarietà il Partito Democratico stesso e larga parte della coalizione del centrosinistra».
Ha dichiarato Daniele Mitolo dopo l’apertura di alcune forze del centrosinistra ad una candidatura della segretaria cittadina del PD, Anna Maria Massimi, chiedendo il ritiro di quelle attualmente in campo.
Dunque, resta tutto in alto mare, mentre la data delle Primarie della sinistra si avvicina inesorabilmente. Il prossimo 22 gennaio il popolo riformista, antagonista e che chiede il cambio di coalizione a palazzo di città, si ritroverà alle urne separate di coalizione per indicare il dopo-Emili.
Tra Mitolo, la Massimi, Franco Simeoni, Simone Petrangeli e Memmo Mareri, potrebbe uscire un altro candidato ancora. Ma quella parte massiccia del Pd che aveva indicato Mitolo è disposta a fare ora un passo indietro? Risponde al vero che l’ala più massimalista della coalizione vorrebbe la Massimi perché “più di Sinistra”?





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