di Luigi D’Antonio, Cgil
Nonostante era nell’aria, il fallimento della Ritel è stata una vera e propria bastonata per i lavoratori. Con il fallimento fallisce anche il progetto di riconversione di uno stabilimento con straordinarie potenzialità, ex Alcatel e Telettra prima.
Un progetto che fu sottoscritto e condiviso anche da tutte le istituzioni, dal Ministero dello Sviluppo Economico fino a tutte quelle locali. Il fallimento quindi è un fallimento di tutti e come più volte detto è quello di un intero territorio e di una classe politica che non è stata in grado di salvare quella che fu la gloriosa Telettra.
Vista la situazione è necessario incontrare il prima possibile il curatore fallimentare per concordare insieme come mettere in garanzia i lavoratori.
E’ necessario però, anche in questo momento difficile, non rassegnarsi e battersi ancora per trovare una soluzione alternativa per i lavoratori.
Per far ciò va riconvocato il prima possibile il tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico per la presentazione di quegli imprenditori e di quel piano industriale che dovrebbe dare la soluzione al problema. Crediamo che tutte le istituzioni e la politica locale, in questa fase così delicata, possano ancora recuperare spazi di manovra per trovare una soluzione. E’ fondamentale oggi non gettare la spugna, noi sicuramente non lo faremo e chiameremo tutti alle proprie responsabilità.
Come OOSS abbiamo già convocata un’assemblea con tutti i lavoratori, lunedì 2 aprile alle ore 18, per fare insieme un’attenta valutazione sulle azioni da intraprendere per uscire da tale situazione.






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