È successo ieri sera presso il villaggio Sae (soluzioni abitative di emergenza) di Torrita, frazione di Amatrice. Protagonisti tre operai che a fine turno hanno deciso di trasformarsi in ladri. I tre, a bordo del loro furgone, hanno deciso di rubare un cancello in ferro zincato. Quello, per chi è stato nelle zone colpite dal terribile sisma del 2016, che attualmente permette l’accesso ad un cortile delle casette di emergenza costruite per i terremotati di quella zona. Un uomo, recita la ricostruzione dei Carabinieri, era rimasto sul furgone, mentre gli altri due segavano gli ancoraggi e darsi alla fuga.
Per fortuna il tutto è stato notato dagli abitanti del villaggio a cui è subito è passato di mente che, quella in atto, fosse una riparazione, bensì che si trattasse un furto in piena regola. Un atto spregevole per delle popolazioni private di tutto e che ancora faticano a rialzare la testa dopo lo sciame sismico di quasi due anni fa.
Chiamati ad operare i Carabinieri di Cittaducale, presente in zona con ben tre gazzelle anti-sciacallaggio, hanno fermato il furto poco distante dal luogo.
D. C. (classe ’73) e T. M. (classe ’69), entrambi reatini, sono finiti in manette, arrestati in flagranza di reato per “furto aggravato in concorso”. Ora i due reatini sono agli arresti domiciliari a disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Rieti (Bennetti), titolare del relativo procedimento penale. Il terzo complice, quello rimasto sul mezzo durante le fasi di asportazione del cancello, è stato deferito a piede libero. La ditta dove lavoravano gli operai, precisa la nota dei Carabinieri, è del tutto estranea ai fatti.






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