“Zingaretti, la chiusura della ‘stagione di paura e incertezza’ non passa per le proroghe triennali ma per le stabilizzazioni vere. Invece, il governatore continua a gestire la sanità laziale navigando a vista: il rientro dal debito è stato fatto chiudendo le strutture, con tagli ragionieristici e non attraverso ottimizzazione e razionalizzazione delle spese. Con un continuo aumento del deficit, infatti anche quest’anno senza i 400 milioni erogati dal Governo sull’adeguamento anagrafico, il Lazio avrebbe chiuso con un aumento del deficit di circa 150 milioni. Quindi, se da una parte i lavoratori precari possono tirare un sospiro di sollievo per non essere arrivati a una definizione contrattuale a ridosso della scadenza, dall’altro ci chiediamo: cosa accadrà nei prossimi anni? Vista la mania dei tagli sconsiderati del governatore, chi assicura agli operatori che tra qualche anno non si troveranno nella stessa identica incertezza?”
Lo dichiara il capogruppo FI della Regione Lazio, Antonello Aurigemma






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