di ENRICO ARAGONA
Rieti mi ha conosciuto prima come Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato e poi come Comandante della Polizia Municipale. Sono stati 8 anni in cui ho maturato una esperienza forte che mi ha consentito di conoscere la città non solo in superficie bensì viverla veramente in profondità attraverso gli occhi, le sensazioni, i sapori, i colori dei commercianti piuttosto che degli imprenditori, delle associazioni di categoria, di quelle di volontariato, della protezione civile, dei parroci e delle loro comunità, dei miei amici di Special Olympics e dell’Arph e più in generale di tutto il mondo della disabilità. Tutti mondi che hanno comunque e a vario titolo ruotato intorno al ruolo cruciale di Comandante della Polizia Municipale che in una città come Rieti, così come in qualsiasi altra città, rappresenta un momento di sintesi della vita cittadina straordinariamente importante. Oggi credo che questa esperienza e questa conoscenza possano utilmente essere messe al servizio della città in una nuova veste. E’ per questo che ho dato appuntamento a tutti i miei amici per sabato 25 aprile alle ore 18.00 in piazza Vittorio Emanuele II, proprio sotto il palazzo di città. Ed il luogo non è stato scelto a caso: si vuole proprio dare un segnale forte a quella che purtroppo ogni giorno viene drammaticamente descritta come la piena desertificazione del centro storico, riappropriandosi di uno spazio che le scelte infelici di una amministrazione evidentemente incapace ad andare oltre l’esternazione di belle parole hanno via via spogliato delle sue caratteristiche tipiche di luogo di aggregazione. “Rieti città turistica” è uno slogan finora abusato che deve essere riempito di contenuti. Ed io voglio partire proprio da un semplice incontro in piazza, dove riunire tanti amici che hanno voglia di metterci la faccia, di trasformare il mugugno in azione e promuovere una cabina di regia capace di mettere a sistema le tante eccellenze che a Rieti ci sono ma che oggi sono completamente ignorate a favore degli uomini del clan. Dobbiamo avere il coraggio di mettere a sistema le intelligenze. L’invito è quello di confrontarci, parlare con tutti coloro che nella vita hanno dimostrato di saper fare, altrimenti continueremo a farci amministrare da persone che nella loro vita non hanno mai dovuto risolvere un problema. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Molti mi chiedono se Rieti ce la può ancora fare. Io sono fermamente convinto che non solo Rieti ce la possa fare, ma possa a pieno diritto diventare punto di riferimento, quale attrattore economico, del centro Italia e non solo. Dobbiamo avere solo il coraggio di cambiare l’angolo di visuale per implementare “Nuove Prospettive”. Quindi vi aspetto sabato 25 aprile alle ore 18.00 in piazza Vittorio Emanuele II per raccontarci alcune idee. Io di idee ne ho molte, molti amici hanno messo a disposizione le loro idee, se anche voi portate le vostre sono certo che avremo la forza di realizzare un modello di città che probabilmente oggi molti reatini fanno fatica ad immaginare. Enrico Aragona.






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