Il mistero va avanti da quasi nove anni ma adesso si sa qualcosa di più.
I resti scheletrici rinvenuti il 25 febbraio 2003 all’interno del Teatro Flavio Vespasiano, successivamente oggetto di analisi da parte del consulente tecnico dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, prof.Giovanni Arcudi, sono risultati di natura umana.
Il consulente universitario, dopo aver proceduto agli accertamenti tecnici dei 59 resti scheletrici ritenuti “tutti allo stato solido con evidenti segni di friabilità, di erosione e disidratazione post-mortale”, ha reso note le considerazioni medico legali conclusive che attribuiscono con certezza “che gli stessi appartengano alla specie umana”. “Il numero dei resti scheletrici e la ricorrenza tra di essi di segmenti ossei ripetuti (due omeri destri) – prosegue la nota del consulente universitario – fanno ritenere che i resti scheletrici rinvenuti appartengano almeno a due individui, le cui caratteristiche dell’osso occipitale del cranio e del bacino fanno orientare il giudizio verso l’ipotesi che uno dei soggetti appartenesse al sesso femminile”.
Il periodo di schelatrizzazione, è stato collocato ad oltre un cinquantennio dalla data del ritrovamento dei resti. Per quanto riguarda la causa della morte e ai mezzi che l’hanno prodotta, il prof.Giovanni Arcudi ha dichiarato che “lo studio dei resti non ha fornito alcuna indicazione certa per la risoluzione della relativa problematica”.-Dopo gli accertamenti tecnico-legali i resti sono stati riconsegnati dal dottor Valerio Lazzarini dell’Istituto Legale dell’Univerità Roma “Tor Vergata”, al maresciallo dei carabinieri Laureti Maurizio della sezione di polizia giudiziaria presso il Tribunale del capoluogo sabino. Il procuratore della Repubblica di Rieti, Giuseppe Saieva, ne ha poi disposto la tumulazione nell’ossario del cimitero reatino.
I 59 resti scheletrici umani vennero rinvenuti, il 25 febbraio 2003, all’interno di una stanza situata al piano terra del Teatro Flavio Vespasiano antistante il Convitto San Paolo, in Via Centuroni.-Nel locale si stavano effettuando lavori di scavo per la realizzazione di un vano per l’alloggiamento di un montacarichi delle dimensioni di centimetri 270×270 e della profondità di un metro. A repertare le ossa rinvenute furono gli ufficiali di polizia giudiziaria, Stefano Sforza e Amedeo Vallese.






La politica ecoicmnoa del mondo e8 gestito dai sionisti i quali, approfittando della posizione finanziaria forte della famiglie ebree come Rockfeller e Rotshield, indirizzano le economie di vari paesi, attraverso la corruzione dei funzionari statali e governativi, verso la politica delle multinazionali controllate da queste famiglie.Negli anni 60 in Iran dello scie0 , fino allora paese esportatore di prodotti agricoli, vi furono adottati delle politiche economiche studiate dai sionisti che miravano a trasformare l’Iran esportatore, in un importatore di tali prodotti , mentre negli stessi anni Israele diveniva il maggiore produttore agricolo del mondo.Negli anni 70, per queste politiche, Iran era diventato uno dei maggiori consumatori dei prodotti agricoli israeliani ed occidentali (controllati in maggior parte , attraverso le famiglie ebree di cui sopra, dalle multinazionali ) e quindi, nell’ ultimo anno dello scie0, il prezzo di ogni genere alimentare nel paese era deciso dai sionisti e il carovita minava dalla base la vita della classe media che componeva, come molti altri paesi del mondo, la maggioranza del paese.Lo chiamarono rivoluzione bianca quando spezzarono le terre agricolo iraniane di propriete0 della nobilte0 rurale , in pezzi piccoli da regalare ai piccoli agricoltori mentre in occidente e in Israele i grandi proprietari venivano aiutati con sovenzioni governative per aumentare la produzione ed allargare il proprio potere.Quei piccoli agricoltori iraniani, dopo poco tempo e in mancanza delle risorse per potere gestire quelle terre, cominciarono a vendere le terre ai lupi mannari sionisti come Hojabr Yazdani che li affittava alle multinazionali, divenendo cosi uno degli uomini pif9 ricchi del paese che con questa politica diveniva dipendente totalmente alle decisioni dei sionisti sulla sua vita.Il processo di inversione di questa situazione fu adottato dalla rivoluzione del’1979 e per questa nuova politica l’Iran di oggi e8 autosufficiente in molti prodotti, come e8 esportatore in altri e quindi, uno dei motivi principali dell’inimicizia sionista con l’Iran e8 questa emancipazione in cui ha avuto successo l’Iran, mentre la trasformazione dell’Iran in MODELLO per gli altri paesi, costituisce l’incubo maggiore dei sionisti.rezaPS- se vuoi controllare un popolo, devi fare in modo che per mangiare abbiano bisogno di te, o qualcosa del genere, era il motto dei colonialisti ed e8 il motto dei sionisti.