Di Marco Staffiero
Il modo migliore per iniziare il 2021 con una sana alimentazione. Dopo il successo dello scorso anno, torna anche in Italia Veganuary, la più grande iniziativa al mondo per sensibilizzare le persone a mangiare meno carne. Veganuary, nome che nasce dall’unione delle parole Vegan e January, è una sfida che invita a provare a mangiare vegetale per un mese. Quest’anno, per il lancio di Veganuary, oltre 100 personaggi del mondo dello spettacolo, aziende e ONG hanno sottoscritto una lettera aperta che invita a riflettere sulle due maggiori minacce globali che stiamo affrontando — il cambiamento climatico e una pandemia globale — e il loro legame con la nostra alimentazione. Tra i firmatari ci sono l’ex dei Beatles Paul McCartney, il comico Ricky Gervais, la top model Lily Cole, il chitarrista degli Smiths Johnny Marr e l’etologa Jane Goodall. Anche quest’anno l’organizzazione Essere Animali sarà partner ufficiale del progetto in Italia. L’ong ricorda che l’allevamento è responsabile di circa il 14,5% di tutte le emissioni di gas serra generate dall’essere umano. Gli allevamenti hanno già prodotto la H1N1 (influenza suina) e la H5N1 (influenza aviaria), quest’ultima con un tasso di mortalità del 60%. Per nutrire gli animali negli allevamenti intensivi dobbiamo produrre più di un miliardo di tonnellate di cibo ogni anno. Negli ultimi anni, oltre l’80% della deforestazione in Brasile è stata destinata al pascolo di animali d’allevamento. Chi si iscrive al sito www.veganuary.it riceverà per tutto gennaio un’email giornaliera di supporto con indicazioni di ogni tipo: come fare la spesa, ricette semplici, consigli pratici e informazioni nutrizionali. Ricordiamo alcuni studi per sottolineare l’importanza di una sana alimentazione: uno studio, pubblicato sul Journal of Internal Medicine, realizzato dall’Università di scienze della vita di Varsavia, dal Karolinska Institutet, dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e dall’Università di Uppsala sottolinea: chi vuole stare a lungo in salute, può aggiornare la sua lista della spesa aggiungendo porzioni di frutta e verdura, tè, caffè, pane integrale, cereali per la colazione, formaggio magro, olio d’oliva e olio di colza, noci, cioccolato e quantità moderate di vino rosso e birra. Addio, invece, ad alimenti che alimentano infiammazioni come carne rossa non lavorata e trasformata, patatine e bevande analcoliche. Infine, uno studio della Oxford university pubblicato dalla rivista Pnas, che ha calcolato anche i risparmi in termini economici che si otterrebbero, parla da solo: se tutto il mondo adottasse una dieta strettamente vegana si risparmierebbero 8,1 milioni di morti premature da qui al 2050, ma anche un cambiamento minore che limiti il consumo di carni rosse a circa 300 grammi alla settimana ne eviterebbe più di 5 milioni. I ricercatori hanno elaborato quattro diversi scenari, uno di ‘business as usual’ in cui si mantengono le attuali tendenze in termini di dieta, uno in cui si limita la carne a 300 grammi a settimana aumentando l’apporto di frutta e verdura, uno strettamente vegetariano e uno vegano. Il maggior guadagno in termini di vite salvate, soprattutto per le minori malattie cardiovascolari ma anche per tumori e patologie legate all’obesità, verrebbe appunto dalla dieta vegana, seguita dalla vegetariana (7,4 milioni di morti risparmiate). Queste due permetterebbero anche i maggiori vantaggi in termini di riduzione delle emissioni, del 63% per la dieta vegetariana e del 70% per la vegana, mentre quella ‘moderatamente carnivora’ le ridurrebbe del 30%. I benefici economici per i sistemi sanitari andrebbero dai 700 ai mille miliardi di dollari l’anno. Per concludere, riportiamo una dichiarazione di uno dei più famosi oncologi al mondo, ex docente universitario e anche ex-Ministro della Salute, Umberto Veronesi: “Le proteine animali non servono a niente, servono solo a complicare la vita al nostro fegato e ai nostri reni. Da tenere in conto che i vegetariani vivono in media sette anni in più dei non vegetariani. La carne non serve a niente, se mai, rende tutto più complesso nel nostro metabolismo”. Ma come, ci hanno sempre detto che per essere forti e muscolosi dovevamo mangiare carne? Veronesi fece l’esempio del toro, animale fortissimo, di notevole stazza muscolare, ma è vegetariano, erbivoro. Quindi mangiando erba tra i campi ha sicuramente trovato le proteine necessarie. Così come l’elefante.






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