E’ iniziato il dopo-Cicchetti. Il sindaco uscente, quasi 70enne e con tre mandati alle spalle, ha confermato solennemente ai partiti di centrodestra che non si ricandiderà nel 2022.
D’altra parte la sua ultima candidatura era nata su un patto generazionale sancito alla vigilia delle elezioni di 5 anni fa in cui Cicchetti escludeva un quarto mandato. Ora la sua idea è quella di indicare il suo successore con l’ausilio di un sondaggio che metta alla prova alcuni esponenti della sua giunta ma lo strumento in questa fase della politica cittadina rischia di “stroncare” alcuni nomi anche autorevoli a beneficio di altri o di disegni consiliari studiati sottobanco.
Tutti i partiti avrebbero convenuto che un sondaggio può essere utile quando i papabili sono effettivamente delineati. Oggi la fretta di fare un sondaggio su nomi semisconosciuti che hanno bisogno di presentarsi meglio alla comunità potrebbe trasformarsi in una guerriglia tra “candidati nani” che spacca il centro-destra.
Anche nell’ultimo comitato provinciale di Forza Italia alcuni esponenti azzurri hanno chiesto formalmente al coordinatore Grassi e al commissario cittadino Labonoia di “stoppare” il sondaggio e di rinviarlo a ridosso delle elezioni solo se dovesse servire. Meglio lavorare su alcuni nomi di Forza Italia e dell’area centrista – civica che hanno tutti i numeri per rilanciare il centro-destra con un progetto nuovo che superi alcuni errori compiuti dall’attuale giunta.






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