Di Martina Sambuco
Quando la sanità rasenta l’incredibile. Aspettare per la diagnostica è un “andazzo” terribilmente ricorrente ma a volte si esagera. Al De Lellis è successo ancora.
Dopo aver richiesto una colonscopia per accertamenti all’ospedale di Rieti, un paziente ha ricevuto un appuntamento per Dicembre 2017. Praticamente dopo oltre un anno di attesa. La prevenzione e la salute sono di nuove costrette a fare i conti con dei tempi di attesa lunghissimi e inaccetabili. E così facendo, il fantasma della “malasanità” rischia di diventare sempre più invincibile, perché poi il “povero Cristo” non si cura a tempo debito oppure è costretto a rivolgersi alla diagnostica degli studi privati. Sarà un caso che stanno nascendo come funghi centri sanitari, fisioterapici e quant’altro?






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