di Giulio Polidori
«La nostra associazione chiede da tempo di allargare i confini del centrodestra alle associazioni, ai movimenti civici, ai reatini non politici di professione – affermano da Uniti per Rieti – questo sondaggio commissionato da Cicchetti rischia di diventare un boomerang se non si corre ai ripari. E d’altra parte, con tutto quello che è successo, Covid incluso, è anche normale che le famiglie reatine siano più stanche del prevedibile circa gli annunci di cantieri mai partiti. Meglio riconoscere qualche errore commesso e ampliare la ricerca del prossimo candidato sindaco del centrodestra fuori dal perimetro dei partiti tradizionali. Il sondaggio parla chiaro e fare le orecchie da mercante sarebbe un errore imperdonabile. Gli elettori di Rieti ci dicono che già guardano oltre i partiti quindi chiediamo alla Lega, a Fratelli d’Italia e a Forza Italia di non chiudersi in modo egoistico nelle stanze del Comune ma di riscrivere un programma elettorale realizzabile scegliendo insieme il miglior candidato sindaco che unisca e non che divida il corpo elettorale».
Dentro Uniti per Rieti “ci sono molti ex elettori dei partiti tradizionali di centro-destra e molte persone apartitiche che vogliono solo costruire una città migliore”. “Cerchiamo insieme le donne e gli uomini migliori per mettere in piedi il dopo-Cicchetti, non mettiamo veti su nessuno e non accettiamo veti e diktat da nessuno”. (da CRONACA DI RIETI, in edicola)






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