Confartigianato Imprese Rieti è lieta di comunicare che, a seguito di una pressante azione politico-sindacale sviluppata da ANAEPA-Confartigianato assieme alle altre Associazioni delle imprese di costruzioni, il Ministero dello Sviluppo economico, con la circolare n. 1293 ha chiarito che la nuova disciplina sui ritardati pagamenti introdotta nel nostro ordinamento con il Dlgs n.192/2012 in attuazione della Direttiva europea 2011/7/UE, si applica a tutti i settori produttivi, inclusi i lavori, a decorrere dal 1 gennaio 2013.
Si chiarisce così una questione molto controversa che aveva lasciato nell’incertezza le imprese delle costruzioni che svolgono lavori per le pubbliche amministrazioni.
Infatti, come si ricorderà, da una prima interpretazione del Decreto legislativo 192/2012 di cui sopra, venivano considerati esclusi i lavori e, quindi, il settore delle costruzioni (perché non esplicitamente menzionati nel testo ma solo nel preambolo della Direttiva 2011/17) dalle disposizioni stabilite dalla Direttiva stessa contro i ritardi nei tempi di pagamento, ritenuti valevoli solo per le transazioni commerciali relative alle imprese fornitrici di beni e servizi intesi in senso restrittivo.
La Direttiva UE 2011/7 introduce tempi di pagamento certi, fissando la scadenza in 30 giorni per i contratti con le pubbliche amministrazioni (al massimo 60 giorni per asl e ospedali). Oltre tali termini scattano automaticamente gli interessi di mora su base giornaliera ad un tasso pari al tasso di interesse applicato dalla Banca centrale europea in vigore all’inizio del semestre di riferimento, maggiorato dell’8%, senza che sia necessaria la costituzione in mora.
“Si tratta di un importante risultato dell’azione sindacale di Confartigianato – ha commentato Franco Lodovici, Presidente di ANAEPA Confartigianato Rieti – considerando anche la situazione estremamente critica in cui versa il comparto dell’edilizia. Includere i lavori nella norma che regola i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione era un atto dovuto. Le nostre imprese non possono più attendere i tempi biblici dell’ente pubblico. Questa norma sicuramente aiuterà a risollevare la crisi di liquidità che attanaglia il nostro settore”.






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