“Sinora il Comune di Amatrice non è stato coinvolto negli auspicati sopralluoghi congiunti relativi ai malfunzionamenti riscontrati negli impianti idrici e nella fornitura di gas in alcune aree SAE”. Così Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice inuna lettera inviata al Presidente della Regione Lazio uscente Nicola Zingaretti, al Soggetto Attuatore Sisma 2016 per la Regione Lazio, al Capo Dipartimento della Protezione Civile, al CNS e al Prefetto di Rieti.
Tra i problemi segnalati dal sindaco di Amatrice lamenta dall’insufficiente coibentazione del vano caldaia, il congelamento delle tubature soprattutto nelle stecche SAE esposte a nord e il congelamento del liquido di riempimento erroneamente lasciato nei serbatoi del gas di tre Aree. Problemi che nonostante le numerose segnalazioni permangono. Motivo per cui alcune famiglie hanno annunciato l’intenzione di abbandonare le SAE qualora i disservizi persistano. La disponibilità di un riparo caldo e sicuro costituisce, nell’inverno amatriciano, una vera e propria condizione di sopravvivenza, specialmente per quelle persone che, a causa di età o malattia sono più deboli. “Il Comune di Amatrice – prosegue Pirozzi – ha da tempo sottolineato, sia durante numerosi incontri e colloqui avuti con gli Enti responsabili della realizzazione delle SAE, sia mediante note formali, i propri timori relativamente alla tenuta termica e fisica delle SAE di fronte ai rigori invernali, sempre ottenendo rassicurazion.i.
I fatti cominciano però a dimostrare la fondatezza di quei timori, almeno relativamente ad alcune aree SAE”. “Le SAE – tuona Pirozzi – sono finanziate con denari pubblici, secondo procedure che individuano precise responsabilità. In sintesi secondo Pirozzi “non è ulteriormente tollerabile la persistenza delle lentezze di risoluzione, né il rimpallo di competenze che espone i cittadini ad ulteriori gravi ritardi. Si chiede quindi l’immediata creazione di uno sportello operativo sito in Amatrice, o di altro e parimente efficace presidio tecnico, in grado di smistare i problemi che via via emergono alla Regione Lazio o al CNS, evitando al cittadino la defatigante ricerca dell’Ente competente, e di avviare una pronta risoluzione tecnica, anche parziale o temporanea ma affidabile, ove una soluzione definitiva richieda maggior tempo. Nel caso di ulteriori gravi malfunzionamenti il Comune di Amatrice attiverà ogni tutela di legge a difesa dei propri cittadini”.






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