Le militanti ed i militanti di Area Rieti- Azione Nazionale hanno voluto manifestare la propria rabbia per quanto avvenuto a Colonia, lanciando nel cielo una decina di lanterne illuminate, con la scritta NESSUNO TOCCHI LE NOSTRE DONNE. “Oltre 100 donne molestate, stuprate ed aggredite” hanno dichiarato Simona Berton e Morena De Marco “ la notte di capodanno da 1000 nord africani nel cuore d’Europa. Un atto di una violenza inaudita, con la polizia impotente davanti ad un assalto organizzato e senza scrupoli. Ma altrettanto sconcertante è l’atteggiamento delle femministe , delle associazioni di sinistra, dei girotondini, di gran parte degli organi di stampa, da sempre pronti a gridare allo scandalo per un gesto, od una parola fuori posto, e che oggi rimangono in silenzio o hanno cercato di minimizzare quanto avvenuto. La paura che venga messa in discussione l’ideologia dell’accoglienza senza se e senza ma, l’ipocrisia di persone che scendevano in piazza a manifestare contro Berlusconi, colpevole di organizzare festini hot con donne consenzienti, e che oggi non hanno voce per condannare uno stupro di massa, sono la dimostrazione di una cultura malata, pronta a nascondere la realtà pur di giustificare il proprio progetto ideologico. L’oltraggioso commento della presidente Boldrini, sempre pronta a salire sulle barricate contro il machismo, che oggi definisce “mancanza di rispetto” quanto avvenuto a Colonia non può non provocare indignazione in chi crede realmente che le donne non debbano essere oggetto di violenza e sopraffazione, in nessun caso, aldilà dell’etnia dei colpevoli. Colonia segna uno spartiacque, e impone una profonda riflessione da parte di tutti: lo status di immigrato, rifugiato non può esimere nessuno dal rispettare leggi e costumi dei paesi ospitanti. L’Europa non può tornare indietro di un secolo di lotte e di civiltà, non lo può fare sicuramente in nome dell’ideologia mondialista. La nostra identità, la nostra civiltà è mille anni lontana dalla cultura delle marocchinate. Che sia chiaro a chi viene, perché quanto avvenuto in Germania è inaccettabile per qualsiasi europeo, uomo o donna che sia. Tranne che per i buonisti in servizio permanente, a quanto pare, difensori dei diritti civili di tutti, tranne evidentemente di quelli di donne violentate da immigrati.”





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