Il progetto “Terminillo Stazione Montana – TSM2”, a cui mi sono sempre opposto per le possibili
ripercussioni relative al contesto naturalistico, sembra aver subito uno stop dai contorni poco chiari e
dalle conseguenze difficilmente pronosticabili in assenza di notizie ufficiali.
A seguito del mancato avvio degli interventi nei termini previsti, la Provincia di Rieti aveva richiesto
che l’efficacia della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), pronunciatasi favorevolmente nel
2020, fosse prorogata. Tuttavia, secondo quanto riportato qualche giorno fa dagli organi di
informazione e da comunicazioni rese pubbliche dalle associazioni interessate, la Regione Lazio
avrebbe sospeso la proroga ritenendo non più confermabile il parere espresso, alla luce del mutato
quadro conoscitivo e ambientale dell’area interessata: si parla di nuovi dati scientifici, elaborazioni
cartografiche aggiornate e linee guida regionali adottate successivamente al rilascio del precedente
parere.
Il centrodestra reatino fa orecchie da mercante e continua a difendere a spada tratta l’opera, parlando
di un inciampo tecnico facilmente risolvibile, ma in realtà mi sfugge da dove tragga tale ottimismo.
Per questo motivo vale la pena ringraziare il Consigliere regionale Claudio Marotta, che qualche
giorno fa ha presentato una interrogazione a risposta scritta al Presidente Rocca per capire davvero
quali siano le motivazioni del provvedimento, e se quest’ultimo non possa determinare, di fatto, una
riapertura complessiva della valutazione ambientale del progetto, magari apportando alcune delle
modifiche sostanziali che le forze di centrosinistra chiedono fin dalla sua ideazione.
Gabriele Bizzoca (T’immagini)






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