Dovevano arrivare entro la ripartenza dell’anno scolastico, ma dei treni nuovi Rieti-Terni-Roma alla Stazione non vi è traccia. Si va avanti di rinvio in rinvio.
Peccato, perchè Rieti potrebbe vivere una “seconda giovinezza”, un rilancio vero, ma va alzato urgentemente il livello dei servizi pubblici offerti. Una famiglia sceglierà di vivere in questa città a patto che l’ospedale venga potenziato, che vi siano fibra ottica e sicurezza e che i trasporti – in particolare con Roma – diventino un fiore all’occhiello. Oggi con le Littorine siamo vicini all’inferno. Zingaretti, Melilli e Petrangeli ci hanno promesso treni nuovi e diretti 6 anni fa: ma che fine hanno fatto? Ora l’associazione “Uniti per Rieti” alza la voce e chiede alla Regione e a Trenitalia di condividere di piùla vita quotiziana dei reatini.
“La via maestra è l’elettrificazione della linea ma in alternativa, credo, sia più convenienti e con consegna più immediata, i nuovi treni ibridi di Trenitalia prodotti da Hitachi modello “BLUES” che prevedono più alimentazioni: Elettrico/diesel/batteria e probabilmente adatti alle pendenze della nostra ferrovia, in quanto dotati di motori diesel. Trenitalia, coi treni ibridi Blues meno emissioni, ne prevede per ora 110 convogli per linee non elettrificate, 800 mln investimento. Questi treni possono velocizzare i collegamenti di Rieti verso capitale, una nuova generazione di treni regionali, alimentati da motori diesel e pertanto possono viaggiare su linee non elettrificate, come la nostra, in presenza di una ferrovia elettrificata possono spengere il motore diesel ed utilizzare la corrente elettrica della linea, con notevoli risparmi di carburante e inquinamento, inoltre ospitano delle batterie che alimentano il treno nei tratti ferroviari non elettrificati in prossimità ed in attraversamento dei centri urbani, evitando le emissioni ed il rumore del motore diesel. Rieti ha diritto a tutto questo. Otto corse al giorno e tanto sviluppo. E’ possibile, è praticabile e la politica tutta si deve impegnare su una cosa fattibile e non su un progetto faraonico”.
Il Blues permetterebbe a tutte le città della Sulmona-Terni-Rieti-Roma, una o più corse dirette verso la capitale, senza cambi di treno a Terni che comporterebbe un notevole risparmio di tempo rappresentando una proposta alternativa alla gomma, specialmente con i costi del carburante di questi giorni.
Il Blues permetterebbe a tutte le città della Sulmona-Terni-Rieti-Roma, una o più corse dirette verso la capitale, senza cambi di treno a Terni che comporterebbe un notevole risparmio di tempo rappresentando una proposta alternativa alla gomma, specialmente con i costi del carburante di questi giorni.






0 commenti