Il primo derby cestistico della Rieti dei canestri va alla Npc: con meriti pieni, assoluti, incontestabili. Il coach Ceccarelli – brillantissima la sua performance, al pari di quella dei propri ragazzi – schiera una compagine giovane, motivata, coesa, piena di forza, desiderosa di vincere e di affermarsi. La Npc impiega soltanto qualche minuto per avere conoscenza dell’avversario e prenderne le congrue misure. Poi la Ceccarelli-band si scatena. Michele Antelli è l’incontenibile direttore d’orchestra. Il play della Npc assiste in maniera perfetta i propri compagni e, quando necessita, si esibisce in azioni personali devastanti per la difesa della Sebastiani. Il confronto con i pari ruolo della Real non ha storia: Antelli domina, ridicolizzando i rivali diretti. Il team del presidente Cattani – incontenibile e legittima la gioia dell’esuberante Giuseppe a fine gara – non sbaglia alcunché. La chiave di lettura di un successo totale ed inconfutabile è una difesa asfissiante che priva gli avversari di ogni capacità di reazione. Ceccarelli – bravissimo, gioverà rimarcarlo – ruota infinitamente, a ripetizione e senza limiti tutti i propri uomini di guisa da mantenere intensità e fisicità al top. La cattiveria agonistica palesata a difesa del proprio canestro non priva i ragazzi della Npc di un’efficacia in sede offensiva mai apprezzata a questi livelli. La Ceccarelli-band è pressoché perfetta: per tutti i 40 minuti del match ed è ciò che stupisce e colpisce. L’incontenibile Tiberti domina le plance manco fosse un centro da Europa League (7/8 da due) ed è ben coadiuvato da Marco Timperi (7/9) con la conseguenza che i lunghi avversari sono umiliati; Maurizio Del Testa sembra Steph Curry (2/2 da due e, soprattutto, 4/4 da tre) ed è ben coadiuvato al tiro da Antelli e Franco come da Filippo Testa. La Npc tira con un eloquente 61% da due e – udite, udite – addirittura con il 64% da tre. Nel secondo spicchio di gara gli amaranto celeste di Ceccarelli infliggono allo sconclusionato avversario un parziale devastante di 5-23 che la dice lunga sulla forza della Npc, ma anche sulle capacità difensive della Sebastiani. La rincorsa degli attempati “campioni” della Real è volenterosa, però inutile. La Npc vince, convince e adesso vola a Lignano Sabbiadoro per le final eigth di Super Coppa ma, soprattutto, la Npc si candida quale sicura concorrente nazionale tra le migliori per la promozione in serie A2.
Di: Valerio Pasquetti






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