Come gruppo “Ricostruiamo Insieme” riteniamo doveroso intervenire a salvaguardia del buon nome e nell’interesse di tutti i cittadini onesti di Amatrice, che rappresentano la stragrande maggioranza, i quali a causa di un comportamento che non esitiamo a definire oltraggioso ed irrispettoso tenuto dall’attuale maggioranza, ed in particolare dal Sig. Sindaco Giorgio Cortellesi, rischiano di essere visti non come cittadini che hanno vissuto e vivono tuttora una tragedia ma come soggetti parassiti della società.
Come disse un Presidente della Repubblica “noi non ci stiamo” a questo gioco al massacro che un Sindaco ed una maggioranza incompetente ed incapace stanno facendo sulla pelle degli amatriciani.
Questa maggioranza in otto mesi di gestione si è distinta, oltre che per singoli atti individuali su cui avremo modo di tornare in maniera più puntuale nel prossimo futuro, per il nulla assoluto se non per vaghe affermazioni e promesse, che peraltro sono costate, a proposito di sprechi, agli amatriciani in quanto scritte da un soggetto pagato con i soldi degli amatriciani stessi, essendo questo Sindaco e questa maggioranza incapaci, oltre che di fare, anche di scrivere da soli qualcosa.
Il Sindaco ha il potere, oltre che il dovere, se vi sono singoli casi in cui sono stati accertati nella loro fattualità comportamenti non conformi alla normativa, di intervenire con i suoi poteri. E’ stato eletto anche per questo, nel caso non lo sapesse.
Se una persona ruba non si può dire che tutti rubano perché si è incapaci di arrestare e punire il singolo responsabile. Questo è un modo becero di fare politica, rappresentativo soltanto di uno scarico di responsabilità che, però, rischia di fare un danno irreversibile ed incalcolabile nel medio e lungo periodo a tutta Amatrice e a tutti gli amatriciani.
Alla luce di quanto sopra diffidiamo il Sindaco dal proseguire oltre in questo comportamento invitandolo immediatamente a chiedere scusa a tutti i cittadini onesti di Amatrice ed a intervenire altresì in maniera rapida nel risolvere i problemi in cui vi siano prove concrete, e non teoriche, di un comportamento illegittimo.
Il Gruppo Consiliare del Comune di Amatrice
“Ricostruiamo Insieme”






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